Castanea sativa

Mill. – 1768 (Castagno)

Foto principale di Castanea sativa

Famiglia:

Fagaceae

Chioma:

Chioma espansa e rotondeggiante. Albero con altezza che negli esemplari più longevi può raggiungere anche i 30 metri. E’ una specie eliofila, caducifoglie e latifoglie.

Fusto:

Solitamente ha grosso fusto colonnare con corteccia liscia, lucida, di colore grigio-brunastro. La corteccia dei rami invece ha colore bianco ed è cosparsa di lenticelle trasverse. Invecchiando la corteccia si screpola longitudinalmente.

Foglie:

Le foglie sono alterne, munite di un breve picciolo alla cui base risultano presenti due stipole oblunghe. La foglia è grande, lunga fino oltre 20 cm e larga fino a 10 cm, lanceolata, acuminata all'apice e seghettata nel margine, con denti acuti. Le foglie giovani sono tomentose per poi diventare glabre, lucide e di coriacee con l'età.

Fiore:

La fioritura avviene a giugno. I fiori sono unisessuali e presenti sulla stessa pianta. I fiori maschili sono riuniti in piccoli glomeruli formanti amenti erettti all'ascella delle foglie. Ogni fiore è di colore biancastro, provvisto di un perigonio suddiviso in 6 lobi e un androceo di 6-15 stami. I fiori femminili sono isolati o riuniti in gruppi di 2-3 avvolti da un involucro detto cupola.

Frutti:

La fruttificazione a settembre-ottobre a seconda delle varietà. Il frutto è un achenio, comunemente chiamato castagna, di colore marrone, glabro e lucido all'esterno, tomentoso all'interno. La forma è più o meno globosa, con pancia appiattita, de dorso convesso. L'estremità apicale termina in un piccolo prolungamento frangiato, chiamato torcia, mentre l'estremità opposta, chiamata ilo, è appiattita e di colore grigiastro. Sul dorso sono presenti striature più o meno marcate a seconda della varietà( più marcate nella varietà "Marroni"). Gli acheni sono racchiusi, in numero di 1-3, all'interno di un involucro spinoso, detto riccio e risultato dall'accrescimento della cupola. A maturità, il riccio si apre dividendosi in quattro valve e facendo uscire le castagne ricche di amido tanto è vero che da essiccate vengono macinate al frantoio per la farina molto ricercata per la realizzazione di piatti tipici.

Habitat:

Il castagno predilige ambienti freschi ma non con clima rigido pertanto lo rinveniamo dai 400-500 m sul livello del mare fino a 900-1000 m.

Foglie
Foglie
Infiorescenze
Infiorescenze
Frutti
Frutti

Note:

Boletus aereus</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=73">Boletus reticulatus</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=330">Boletus pinophylus</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=10">Amanita caesarea</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=14">Amanita muscaria</a> e tante altre.">Il castagno europeo è l'unica specie autoctona del genere <>Castanea</i> presente in Europa. Sono alberi molto longevi sino a plurimillenari. Negli ultimi decenni è stata introdotta, per motivi fitopatologici, una specie di castagno di origine giapponese (<i>Castanea crenata</i>).La specie è stata attaccata da patologie che hanno debellato tante alberature: il mal dell'inchiostro, causato da <i>Phytophthora cambivora</i> e, più recentemente, <i>Phytophthora cinnamoni</i>, ed il cancro del castagno, causato dall'ascomicete parassita <i>Cryphonectria parasitica</i>. La specie vegetale risulta simbionte di parecchie specie micologiche come <a href="SchedaFunghi.php?id=34">Boletus aereus</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=73">Boletus reticulatus</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=330">Boletus pinophylus</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=10">Amanita caesarea</a>, <a href="SchedaFunghi.php?id=14">Amanita muscaria</a> e tante altre.

Autore Scheda: Andrea Cristiano
Autore Foto: Andrea Cristiano

NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI

Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni.

Segnalazioni e comunicazioni: comitato.scientifico@gruppomicologicocecinese.it

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