Prunus spinosa
L. – 1753 (Prugnolo, pruno selvatico)
Famiglia:
Rosaceae
Chioma:
Cresce in forma arbustiva, formando spontaneamente delle siepi fitte e alte.
Fusto:
Il fusto principale è molto irregolare, sviluppa un gran numero di rami, e riesce a espandersi velocemente grazie all'intensa attività pollonifera formando una macchia impenetrabile.
Foglie:
Caduche, semplici, alterne, piccole e di forma ovata.
Fiore:
Il <i> Prunus</i> è il primo arbusto che possiamo vedere fiorito alla fine dell'inverno nelle campagne. I fiori sono bianchi e numerosissimi, infatti i rami si ricoprono completamente. Essendo una rosacea, i petali sono in numero di 5 e sono presenti molti stami. Emettono un profumo abbastanza intenso e dolce che attira gli insetti pronubi.
Frutti:
Sono delle piccole drupe di colore blu-violaceo, ricoperte di pruina. La polpa, commestibile, è di colore arancio-giallognolo.
Habitat:
Si tratta di un arbusto molto comune in tutta la penisola fino a 1500m di quota, cresce lungo i margini dei campi, nei luoghi incolti, vicino ai bordi delle strade.
Note:
Calocybe gambosa</a>.">">I frutti, chiamati "prugnole" in Toscana, hanno un sapore piuttosto astringente che ne rende difficile il consumo da freschi, per questo si preferisce utilizzarli per produrre marmellate e liquori. Si utilizzano talvolta anche fiori e foglie, per tisane, ma è necessario non abbondare nelle dosi perché contengono anche principi cianogenetici, cioè che una volta ingeriti possono liberare acido cianidrico, tossico.
Questa pianta è ben conosciuta dai cercatori di funghi; infatti nelle sue vicinanze, in primavera, si può raccogliere il pregiato fungo prugnolo <a href="SchedaFunghi.php?id=329">Calocybe gambosa</a>.
Autore Scheda: Arianna Martolini
Autore Foto: Arianna Martolini
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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