"Quali sono i funghi che si possono mangiare? Tutti, indistintamente! Ma alcuni, una volta sola.

Micologia - Microscopia - Studio Schede Funghi
Gruppo Lavoro: Andrea CRISTIANO - Marco RAUMI - Carlo GIGLIO

Micologia - Microscopia Studio Schede Funghi

Micologia - Microscopia Studio Schede Funghi


Agaricus aridicola   Geml, Geiser & Royse ex Mateos, J. Morales, J. Muñoz, Rey & Tovar  2009
Tipico aspetto
Stipite profondamente radicante
Esemplare in habitat
Cappello/Carpoforo: Forma semiconica, con ampio umbone dal colore grigio-biancastro, colore più scuro tendente al marrone verso i bordi. Cuticola molto secca, raggrinzita e lacerata ai margini.
Imenoforo: Molto spesso, costituito da pseudolamelle nere, fitte, dall'aspetto non carnoso ma asciutto come se si trattasse di un fungo essiccato.
Stipite: Allargato verso la base, con una pseudovolva, è più lungo nella parte sotterranea con cui si radica profondamente nella sabbia.
Carne: Nel cappello è praticamente insesistente, essendo tutto lo spazio occupato dall'imenoforo. Nel gambo è dura, tenace, biancastra, senza odori particolari.
Ambiente: Si può trovare in tutto il mondo ma avvistarlo è piuttosto raro; cresce esclusivamente sulle dune sabbiose, nel tardo autunno.
Microscopia: Le spore sono sferiche, lisce, di colore bruno nerastro senza poro germinativo. Diametro medio 5,5 µm.
Commestibilità: No
Note: Fungo molto interessante per il suo aspetto insolito, sembra infatti un vecchio Agaricus rinsecchito dal tempo, anche quando invece si trova nel pieno della sua maturità. Anche la sua collocazione tassonomica ha diverse peculiarità: fino al 2004 era conosciuto come Gyrophragmium dunalii e si riteneva che fosse l'anello di collegamento tra i funghi a lamelle e i gasteromiceti. Quando sono state effettuate analisi molecolari è stato invece assegnato al genere Agaricus, anche se non si avvicina a nessuna delle sezioni esistenti. Possono essere formulate ipotesi sul fatto che sia un'evoluzione del genere oppure al contrario una forma più arcaica ma non ci sono certezze in merito. Se abbiamo la fortuna di incontrarlo ricordiamoci che è un fungo raro e da tutelare.
Indagini Molecolari:
Reazioni Macrochimiche:
News:
Autore Scheda: Arianna Martolini   Autore Foto: Cristian Cucchiara

Nota bene e raccomandazioni
I DATI RIPORTATI NELLA PRESENTE SCHEDA DERIVANO DALLO STUDIO MACROSCOPICO E MICROSCOPICO DEL FUNGO RACCOLTO DALL’AUTORE CONSULTANDO LA LETTERATURA DI SETTORE DISPONIBILE.GLI STESSI DATI VENGONO PUBBLICATI AI FINI DIVULGATIVI ED IN PARTICOLARE PER LA COMMESTIBILITA’ CHE, RICORDIAMO, PUO’ ESSERE DICHIARATA SOLO DALL’ISPETTORATO MICOLOGICO DELLA ASL O DA MICOLOGI ISCRITTI ALL’ALBO NAZIONALE, IL GRUPPO MICOLOGICO CECINESE E GLI AUTORI DELLE MEDESIME SCHEDE DECLINANO OGNI RESPONSABILITA’ DERIVANTE DA UN INAPPROPRIATO COMPORTAMENTO DI TERZI IN MERITO AL CONSUMO DEI FUNGHI.