Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. (Lao Tzu)

Sezione Botanica - Alberi e Arbusti
Gruppo Lavoro: Arianna MARTOLINI - Cristian CUCCHIARA - Andrea CRISTIANO

Sezione Botanica - Alberi e Arbusti

Picea abies   (L.) H.Karst  1881 ( Peccio, abete rosso )
Famiglia: Pinaceae
Chioma: Di forma conica, abbastanza stretta e contenuta, variabile anche a seconda dell'altitudine, infatti riesce a espandersi di più nelle località meno nevose. Può arrivare a un'altezza di 40m.
Fusto: Perfettamente dritto, ha una corteccia rossiccia, caratteristica tipica soprattutto degli esemplari giovani, in quelli più grandi è grigia e la tonalità rossa di intravede in alcuni punti. Il legno manca di elasticità, per questo motivo camminando nell'abetaia è molto frequente trovare fusti che si sono spezzati per il vento.
Foglie: Foglie aghiformi, leggermente appuntite, brevi, inserite a spirale sui rametti. La sezione è quadrangolare, a differenza degli aghi dell'abete bianco che sono appiattiti.
Fiore: Gli sporofilli femminili si trovano quasi all'apice dei rami, riuniti in piccoli gruppi. Quelli maschili sono piccoli coni squamosi grandi circa 1cm che si sviluppano all'estremità dei rami, maturano in primavera.
Frutti: Gli strobili sono penduli, di forma lunga e stretta, cadono a terra interi liberando i semi.
Habitat: Gli abeti raffigurati in queste foto appartengono alla popolazione spontanea relitta presente sull'Appennino Tosco-Emiliano, all'Abetone. Altri abeti rossi spontanei possono essere osservati sull'arco alpino, mentre in altre località si trovano solo se piantati dall'uomo. Questa specie sopporta molto bene gli inverni freddi, e in estate richiede un clima fresco e piovoso.
Abete rosso(sopra) a confronto con abete bianco
Corteccia
Formicai di F.rufa
Note: Il "peccio" si distingue facilmente dall'abete bianco, oltre che per la forma e la disposizione degli aghi, per il colore della corteccia e soprattutto per la forma degli strobili, che nell'abete bianco sono eretti e si disfanno sulla pianta perdendo le squame (confronto nella prima foto). Il legno di abete rosso è molto apprezzato per la costruzione di strumenti a corda; in particolare gli abeti cosiddetti "di risonanza" sono alberi che per particolari condizioni climatiche hanno sviluppato una crescita anomala di alcuni anelli annuali, ciò rende la caratteristica di amplificazione del suono ancora migliore. L'abete rosso è una delle piante più longeve che esistono, un esemplare molto vecchio in Svezia è stato datato circa 9500 anni. Una curiosità riscontrata nelle abetaie toscane sono i grandi mucchi di aghi (terza foto) che osservati da vicino si rivelano enormi formicai: sono i nidi della Formica rufa . Questi piccoli invertebrati, in un numero così impressionante, riescono a svolgere un prezioso servizio al bosco divorando gli insetti dannosi parassiti delle piante; pare che in una stagione riescano a divorare fino a 5 milioni di insetti!
Autore Scheda: Arianna Martolini   Autore Foto: Arianna Martolini

NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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