Il nome deriva dal greco "sphex" (= vespa) e si riferisce ai disegni sul labello. Il nome volgare invece "orchidea fior di ragno" si riferisce sempre ai disegni sul labello ma che per molti assomigliano a ragni. E' una delle specie più comuni e numerose e che conta più variabilità nelle sue caratteristiche distintive, tanto che esistano moltissimi ibridi e sottospecie.
Infiorescenza
Particolare del fiore
Descrizione:
Le foglie, di forma oblunga lanceolata con apice acuto, sono poche e disposte a rosetta basale. L'infiorescenza lassa porta dai 2 ai 15 fiori che si decolorano presto. Sono formati da sepali verdi più o meno chiari o giallastri mentre i petali sono lunghi almeno la metà dei sepali con tonalità di colore simili, talvolta bordati di rossastro e più o meno ondulati. Il labello è molto variabile, quasi sempre intero di colore bruno-rossastro con gibbosità talvolta assenti e pelosità marginale bruna. La macula è grigiastra o bluastra tipicamente a forma di H con molte variazioni. Ginostemio a rostro generalmente corto.
Vegeta in prati aridi, garighe, zone incolte, bordi strada, zone pietrose o ai margini dei boschi. Cresce in simbiosi con funghi delle famiglia delle Pezizaceae e del genere Tomentella (famiglia Thelephoraceae) ( Voyron et al. 2017)
Fonti:
"Orchidee d'Italia" - Guida alle orchidee spontanee - GIROS e The Waiting Room Hypothesis revisited by orchids: Were orchid mycorrhizal fungi recruited among root endophytes?