Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: Sacc. (1887)
Crepidotus luteulus
Esemplari in ambiente
Esemplari in ambiente
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Ambiente: Su rami di mirto o lentisco lungo un sentiero di pineta littorale del Comune di Cecina (Zona le Gorette).
Cappello: Diametro fino a 1 cm, prima più o meno convesso-conchiforme ed infine flabelliforme con orlo leggermente involuto, non ciliato.
Cuticola pubescente bianca, leggermente feltrosa ma senza squamette, con lievi tonalità giallognole sempre più evidenti a maturità .
Imenoforo: Posto sotto al cappello e composto da lamelle aventi lunghezza variabile, interposte da lamellule, sub ventricose negli esemplari adulti, spaziate, concolori al pileo nei giovani poi rosa-brunastre a maturazione con filo lamellare chiaro e finemente eroso.
Stipite: Assente, si riscontra nella porzione basale un tomento miceliare bianco.
Carne: Sottile e fragile, bianca con odore e sapore insignificanti.
Spore 9-10 x 5-6 µm, amigdaliformi rugulose, finemente verrucose, basidi 25-28 x 7-8 µm, clavati, tetrasporici con sterigmi lunghi 6,5 µm.
Cheilocistidi cilindrici, da poco a molto flessuosi, spesso leggermente allargati all’apice, raramente ramificati, filo lamellare sterile. GAF presenti.
Basidio claviforme con sterigmi lunghi
Peli cutis
Spore amigdaliformi
Non effettuate.
Non commestibile.
<i>Crepidotus</i> dalle colorazioni biancastre nei giovani poi giallastre a maturità privo di squamette.
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In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.
Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.