Scheda n° 914

Agaricus aridicola

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: Geml, Geiser & Royse ex Mateos, J. Morales, J. Muñoz, Rey & Tovar (2009)

Foto principale di Agaricus aridicola

Agaricus aridicola

Particolari morfologici

Tipico aspetto

Tipico aspetto

Stipite profondamente radicante

Stipite profondamente radicante

Esemplare in habitat

Esemplare in habitat

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Si può trovare in tutto il mondo ma avvistarlo è piuttosto raro; cresce esclusivamente sulle dune sabbiose, nel tardo autunno.

Descrizione macroscopica

Cappello: Forma semiconica, con ampio umbone dal colore grigio-biancastro, colore più scuro tendente al marrone verso i bordi. Cuticola molto secca, raggrinzita e lacerata ai margini.

Imenoforo: Molto spesso, costituito da pseudolamelle nere, fitte, dall'aspetto non carnoso ma asciutto come se si trattasse di un fungo essiccato.

Stipite: Allargato verso la base, con una pseudovolva, è più lungo nella parte sotterranea con cui si radica profondamente nella sabbia.

Carne: Nel cappello è praticamente insesistente, essendo tutto lo spazio occupato dall'imenoforo. Nel gambo è dura, tenace, biancastra, senza odori particolari.

Microscopia

Le spore sono sferiche, lisce, di colore bruno nerastro senza poro germinativo. Diametro medio 5,5 µm.

Dettaglio microscopico
Dettaglio microscopico
Dettaglio microscopico

Reazioni chimiche

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

No

Note

Fungo molto interessante per il suo aspetto insolito, sembra infatti un vecchio Agaricus rinsecchito dal tempo, anche quando invece si trova nel pieno della sua maturità. Anche la sua collocazione tassonomica ha diverse peculiarità: fino al 2004 era conosciuto come Gyrophragmium dunalii e si riteneva che fosse l'anello di collegamento tra i funghi a lamelle e i gasteromiceti. Quando sono state effettuate analisi molecolari è stato invece assegnato al genere Agaricus, anche se non si avvicina a nessuna delle sezioni esistenti. Possono essere formulate ipotesi sul fatto che sia un'evoluzione del genere oppure al contrario una forma più arcaica ma non ci sono certezze in merito. Se abbiamo la fortuna di incontrarlo ricordiamoci che è un fungo raro e da tutelare.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Arianna Martolini e delle fotografie Cristian Cucchiara.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.