Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: Malençon (1970)
Cortinarius crustulinus
Resti velari al gambo
Lamelle e sommità dello stipite
Lamelle nel giovane
Ambiente: Gli esemplari descritti sono stati ritrovati in prossimità di una grande sughera e orniello, ai margini della banchina stradale nel comune di Riparbella (PI), quota 300-400 m slm il 5 dicembre 2021. Può essere associato a conifera (<i>Guida introduttiva al genere Cortinarius in Europa</i> di Calledda, Campo, Floriani e Mazza.)
Cappello: Diametro fino a 15 cm prima emisferico poi convesso sempre più appianato anche con depressione discale di colore ocra-brunastro, con squamette nel giovano che creano un disegno a fibrille più scure a maturità , orlo liscio spesso regolare nei giovani ma lobato-sinuoso nel vecchio esemplare.
Imenoforo: Posto sotto il cappello con lamelle bianco-rosate poi grigio-violastre, viola smorto ed infine crema-carnicino, fragili, adnate.
Stipite: Tozzo, massiccio, fittonante, obeso, con resti velari a modo di calza per 3/4 del gambo ovvero fino a residui di un anello effimero resto del velo parziale, colore biancastro-ocra con residui brunastri.
Carne: Biancastra-ocracea con odore rafano-mielato (mirabelle) assimilabile anche al DDT, linea "B" = verde.
Spore amigdaliformi, talune rastremate , altre sub-papillate 12-13,5 x 6,2-7,0 µm con ornamentazione medio bassa (vedasi foto micro).
Spore
Spore
Spore
KOH cutis= rosso - KOH stroma = rosa-arancio.
Reazione al KOH
Sezione carpoforo
Stessi esemplari sotto sughera
Tavola originale con icona , del Malençon
Privo di interesse alimentare.
Secondo la monografia di settore <i>Atlas de Cortinaires</i> questa specie viene distinta da <i>Cortinarius caligatus</i> Malençon (1970) poiché quest'ultimo ha lamelle viola/azzurre ed associato in ambiente mediterraneo a Leccio come affermato nella monografia <i>Guida introduttiva al genere Cortinarius in Europa</i> di Calledda, Campo, Floriani e Mazza.
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