Scheda n° 692

Hericium clathroides

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Pall.) Pers. (1797)

Foto principale di Hericium clathroides

Hericium clathroides

Particolari morfologici

Ramificazioni

Ramificazioni

Estensione del fungo

Estensione del fungo

Disposizione aculei a pettine

Disposizione aculei a pettine

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Cresce su latifoglie morte. L'esemplare della scheda è stato ritrovato su tronco di pioppo caduto.

Descrizione macroscopica

Cappello: Fungo che nasce su tronchi morti di latifoglie dall'aspetto coralloide o somigliante a rami di cavolfiore avente rami con apici simili a spine irsute disposte a pettine, bianchi, fragili, che assumono una leggera sfumatura di giallastro bruna invecchiando.

Imenoforo: Comprende tutta l'estensione delle ramificazioni. Agli apici troveremo spore immature che staccandosi si depositano solitamente sui rami sottostanti specialmente sulle forcelle (connessioni dei rami).

Stipite: Fascio di rami allungati e appressati dalle fibre legnose delle pianta parassitata.

Carne: Bianca, tenace nei giovani e più fragile con l'età, da bianca a bruno-giallastra, odore piacevolmente fungino.

Microscopia

Spore misurate con Piximetre (3.6) 3.8 - 4.8 (5) × (3) 3.1 - 3.9 (4) µm
Q = (1.1) 1.15 - 1.4 (1.5) ; N = 23
Me = 4.3 × 3.5 µm ; Qe = 1.3 subglobose, lisce, ialine, amiloidi, con apicolo e guttula oleosa;
basidi clavati, tetrasporici; cistidi lunghi claviformi, flessuosi.

Basidio ben visibile tra i cistidi

Basidio ben visibile tra i cistidi

Spore con guttula oleosa

Spore con guttula oleosa

Spore amiloidi, colorate con Melzer

Spore amiloidi, colorate con Melzer

Reazioni chimiche

Non effettuate

Albero filogenetico

Albero filogenetico del campione

Tronco di crescita (una settima prima dal ritrovamento)

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Si

Note

Si tratta di una specie commestibile ma essendo un fungo raro si prega il lettore di raccoglierlo solo ai fini scientifici e non per il consumo alimentare. Fungo saprotrofico , comunemente noto come fungo del dente di corallo.
Non troviamo in merito alla specie fungina moltissime informazioni in letteratura ma seguendo la <I>Guida alla determinazione dei funghi Aphyllophorales, Heterobasidiomycetes, Gastromycetes </I> di Walter Julich (vol. 2 pagina 119) <I>H. coralloides </I> (Scop.) Pers. viene ritenuto con crescita su aghifoglia prediligendo gli abeti inoltre presenta aculei a mazzetti cespugliati, spore più grandi (5-6,5 x 4-4,5 µm) e basidi più lunghi (25-35 x 3,5-5-5µm) mentre <I>H. erinaceus </I> (Boll.) Pers. che cresce sempre su abete ha terminali penduli disposti a cespuglio ma molto più lunghi.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e Cristian Cucchiara e delle fotografie Andrea Cristiano, Cristian Cucchiara (Micro).

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.