Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: ( Kuyper ) Vizzini (2010)
Trichocybe puberula
Cappello con depressione centrale e peluria marginale
Imenoforo con lamelle e lamellule frastagliate, intervenose
Cordoni miceliari (rizomorfe) ritrovati alla base del gambo
Ambiente: Ritrovato a gruppetti di diversi esemplari su tronco morto di latifoglia, in località il Giardino, Riparbella (PI), a metà febbraio con clima molto umido.
Cappello: Convesso da giovane, poi un po' appianato a maturità , ombelicato, di colore nocciola-beige, con evidente peluria specialmente al bordo del cappello, margine lievemente involuto di colore più chiaro.
Imenoforo: Formato da lamelle non troppo fitte, adnate o appena decorrenti, biancastre con filo concolore, frastagliate, intercalate da lamellule sinuose, anastomizzate, talvolta forcate, di consistenza elastica al tatto. Sporata biancastra in massa.
Stipite: Più o meno centrale, cilindrico, di colore beige-giallognolo, fibrilloso, spesso ricurvo con evidente feltro miceliare alla base. Ritrovate alla base anche quelle che dovrebbero essere delle rizomorfe (foto sopra), anche se nell'articolo "Trichocybe, a new genus for Clitocybe puberula" (Vizzini, Musumeci, Murat -2010), sono date per assenti.
Carne: Tenace nel cappello, fibrosa nel gambo, di colore biancastro. Odore di farina rancida con componente spermatica, sapore analogo ma lievemente amaro.
Spore ialine, oblunghe-ellissoidi con evidente apicolo. Non amiloidi. Misurate con Piximetre su campione fresco con risultato (8.7) 8.9 - 10 (10.7) × (4.5) 4.9 - 5.8 (6.3) µm
Q = (1.5) 1.53 - 2 ; N = 12
Me = 9.4 × 5.4 µm ; Qe = 1.7
Basidi tetrasporici, clavati, contenenti granulazioni. Cheilocistidi cilindrici e sinuosi, talvolta brevemente ramificati all'apice. Subpellis formato da ife sferiche. Presenza di GAF ovunque. Pigmento intracellulare giallo ritrovato nel pileipellis. Ritrovati nella caulocute presenza di lunghi peli irti ed appuntiti.
Spore in Melzer
Cheilocistidi
Subpellis con ife sferiche
Non effettuate.
Esemplari in ambiente con evidente feltro miceliare alla base del gambo
Caulocute con peli settati eretti (foto Marco Raumi)
Pigmento giallo intracellulare su cutis (foto Marco Raumi)
Non siamo a conoscenza della sua commestibilità , ma vista la rarità del ritrovamento, il consiglio è comunque di non prelevarlo se non a fini di studio.
Abbiamo poche notizie sulla diffusione di questa specie in Italia, la prima registrazione certa in area mediterranea (Spagna) risale al 2016 (Caballero, Alvarado, Fernandez); fino a questo momento la presenza era accertata solo in Nord Europa, Francia e Svizzera.
Per avere certezza sul riconoscimento della specie, è stato necessario ricorrere alla tecnica molecolare i cui risultati sono riportati sotto.
Alcuni aspetti non combaciano appieno con la descrizione contenuta nell'articolo "Trichocybe, a new genus for Clitocybe puberula" (Vizzini, Musumeci, Murat -2010); gli autori hanno effettuato l'esame macroscopico su campioni freschi, ritrovati in Svizzera sotto conifera (Abies alba), e per l'esame microscopico, invece, è stato prelevato un campione da erbario, ovvero il typus determinato da Kuyper come Clitocybe puberula.
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In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Cristian Cucchiara, Arianna Martolini e delle fotografie Cucchiara Cristian, Marco Raumi .
Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.