Scheda n° 52

Sarcoscypha coccinea

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Gray) Boud. (1907)

Foto principale di Sarcoscypha coccinea

Sarcoscypha coccinea

Particolari morfologici

Apotecio con bordo fessurato

Apotecio con bordo fessurato

Interno sericeo dell'apotecio

Interno sericeo dell'apotecio

Esemplari interrati, ma su residui di legno

Esemplari interrati, ma su residui di legno

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Ritrovamento effettuato nel mese di febbraio, su resti di latifoglie (Quercus sp.) presenti a terra, in ambiente umido.

Descrizione macroscopica

Cappello: Apoteci di dimensione variabile da 1 a 3 cm circa, di colore rosso vivo all'interno e rosato all'esterno. La forma a coppetta non appare sempre regolare, e può avere un bordo anche molto fessurato. La parte interna è sericea e liscia, più vellutata e pruinosa quella esterna. La base appare leggermente villosa, con peli di colore bianco.

Imenoforo: Si trova nell' interno dell'apotecio, che è appunto la parte in cui sono prodotti gli aschi.

Stipite: è presente un brevissimo stipite ben inserito nei residui legnosi, ma non è visibile chiaramente in tutti gli esemplari.

Carne: Di colore rosato, senza particolari odori, consistenza cerosa, sottile e fragile.

Microscopia

Le poche specie di Sarcoscypha presenti in Italia sono tutte identiche come aspetto macroscopico. Una di esse, S. jurana, si differenzia per l'ambiente di crescita che sembra essere esclusivamente il tiglio. La forma delle spore ci aiuta a distinguerla da S. austriaca: in quest'ultima le estremità delle spore sono appiattite.
In S. coccinea le spore sono allungate, con estremità ottuse, ialine, pluriguttulate. Sono visibili, in acqua, parafisi contenenti il pigmento rosso.

Aschi e parafisi con pigmento

Aschi e parafisi con pigmento

Numerosi aschi con spore

Numerosi aschi con spore

Spore pluriguttulate

Spore pluriguttulate

Reazioni chimiche

Non necessarie

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Di nessun interesse alimentare, ma contiene comunque acido elvellico che la rende tossica.

Note

Nessuna nota disponibile.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Arianna Martolini e delle fotografie Arianna Martolini.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.