Scheda n° 5

Hygrophorus penarioides

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: Jacobsson & E. Larss. (2007)

Foto principale di Hygrophorus penarioides

Hygrophorus penarioides

Particolari morfologici

Lamelle (imenoforo)

Lamelle (imenoforo)

Orlo ed imenoforo

Orlo ed imenoforo

Squamule alla base del gambo

Squamule alla base del gambo

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Boschi di latifoglie, soprattutto quercete, in autunno inoltrato. Solitamente gregario.

Descrizione macroscopica

Cappello: Diametro solitamente fino a 20 cm, globoso-emisferico poi convesso poi piano ed anche depresso, con largo umbone ottuso e margine involuto eccedente e frastagliato; cuticola liscia asciutta, viscida se umida, finemente fibrillosa e vellutata, crema-ocraceo al disco, bianco avorio verso il bordo, facilmente asportabile.

Imenoforo: Lamelle sub-decorrenti, spesse, sinuose, spaziate, color crema avorio anche con toni rosati, superficie rugosa delle facce.

Stipite: Gambo alto fino a 12 cm × 1-4 cm, sub-cilindrico, comunemente attenuato alla base, sodo, pieno e poi cavo, fibrilloso ed asciutto, viscido con tempo umido; bianco e crema-giallastro con alla base delle squamule ocracee. La specie risulta priva di anello.

Carne: Soda e consistente, dolce, bianco-crema con sfumature ocracee alla base del gambo; sapore dolce fungino; odore grato di latte bollito.

Microscopia

Basidi 40-55 × 7-9 µm, subclaviformi, slanciati, bisporici o tetrasporici; Giunti a fibbia presenti su tutto, spore liscie, ellittiche-ovoidali 6-9 × 4-5,5 µm mono guttulate e con grande apicolo.

Umbone largo al centro del cappello

Umbone largo al centro del cappello

<i>H. cossus</i> cfr <i>H. penarioides</i>

<i>H. cossus</i> cfr <i>H. penarioides</i>

Esemplari in ambiente

Esemplari in ambiente

Reazioni chimiche

Reagisce al KOH in giallo sullo sporoforo e in arancio alla base del gambo.

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Commestibile da cotto

Note

Commestibile apprezzato per la carne soda anche se di lieve sapore. Preferibilmente viene raccolto quando è ancora giovane perché tende ad essere precocemente compromesso dalle larve . Escluso il consumo a crudo.
Fino ad ora, questa specie è stata riportata erroneamente in letteratura con il nome di <i>H. penarius</i> Fr. Il nuovo nome <i>H. penarioides</i> è stato coniato da Jacobsson & Larsson nel 2007 a seguito di un’analisi approfondita della specie determinata dal micologo svedese Elias Magnus Fries nel lontano 1836, il quale descrisse il fungo da lui raccolto sotto faggio. Da questo particolare ambiente di crescita, i due autori hanno avuto il sospetto che il fungo con nascita in zona mediterranea fosse diverso a quello descritto da Fries. Sono state fatte quindi ricerche del “vero” <i>H. penarius</i> negli habitat indicati da Fries e le analisi molecolari del DNA hanno accertato che le due specie apparentemente simili sono in realtà diverse, coniando il nuovo nome <i>H. penarioides</i> ovvero simile al </i>penarius</i>.
<i>H. barbatulus</i> G. Becker si differenzia per il margine pileico pubescente da giovane e l'habitat esclusivo di Faggio. <i>H. poetarum</i> cresce solamente in montagna presso faggeta e non ha sfumature giallastre-ocracee sul cappello ma rosee con odore floreale. <i>H. pudorinus</i> condivide l’habitat delle faggete con <i>H. poeterum</i> ma ha cappello aranciato talvolta biancastro con sfumature verdastre, odore e sapore sgradevoli. <i>H. piceae</i> esclusivo dell’abete rosso ha dimensioni più piccole e crescita in ambiente montano.
Altre due specie somiglianti possono essere <i>H. eburneus</i> e <i>H. cossus</i> seppur di dimensioni più piccole, cappello molto viscido. <i>H. eburneus</i> nasce sotto faggio ed il suo odore è praticamente nullo mentre <i>H. cossus</i> che nasce sotto quercia ha odore fortemente sgradevole. Anche la sfumatura delle lamelle è diversa: con tonalità rosate nel primo e con tonalità bianco-grigiastre nel secondo.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.