Scheda n° 450

Scleroderma verrucosum

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Bull.) Pers. (1801)

Foto principale di Scleroderma  verrucosum

Scleroderma verrucosum

Particolari morfologici

Giovani esemplari

Giovani esemplari

Esemplari in ambiente

Esemplari in ambiente

Esemplari in ambiente

Esemplari in ambiente

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Cresce dalla tarda primavera all'autunno nei boschi di latifoglie. È piuttosto comune in habitat mediterraneo sui margini dei sentieri.

Descrizione macroscopica

Cappello: Diametro d 3 a 10 cm, di forma irregolarmente globosa, un po' appiattito superiormente, ha un peridio piuttosto spesso che a maturazione si apre superiormente per far fuoriuscire le spore. Inizialmente la superficie del peridio si presenta liscia di color caffelatte o bruno pallido, anche con sfumature o tonalità rossastra, poi si formano una serie di fitte e piccole verruche scure.

Imenoforo: Gleba interna all'ascocarpo.

Stipite: Presenta uno pseudostipite radicante con fascio di cordoni miceliali alla base.

Carne: La carne interna (gleba) è soda, dapprima biancastra ed arrossante alla sezione, tende gradualmente a diventare nerastra marmorizzata, poi bruno-violacea e polverosa per la maturazione delle spore. Emana uno sgradevole odore, come di gomma.

Microscopia

Spore globose-subglobose, con diametro di 8-11 µm, aculeate.

Esemplari esaminati microscopicamente

Esemplari esaminati microscopicamente

Spore in acqua (100x)

Spore in acqua (100x)

Spore in rosso congo (40x)

Spore in rosso congo (40x)

Reazioni chimiche

Non effettuate

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Tossico

Note

Non commestibile, tossico come tutti gli <i>Scleroderma</i>, provoca intossicazione gastroenterica. È simile <i>Scleroderma areolatum</i>. meno robusto, con pseudostipite meno sviluppato (talvolta assente) e di scarsa consistenza, carpoforo di forma arrotondata e non schiacciata-appiattita superiormente ed ornamentazioni del peridio più piccole e costituite non da verruche ma da areolature regolari. È possibile confonderlo con <i>S. citrinum</i> che però ha superficie giallastra, squame più pronunciate e scure ed un più consistente fascio miceliare alla base, inoltre ha spore simili ma con diametro da 9,2 a 12 µm.
<i>S. bovista</i> ha spore reticolate anziché aculeate.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.