Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: (Berk.) Nannf. & Korf (1957)
Plectania rhytidia
Evidenti costolature a bande verticali
Ascoma visto dall'alto
Evidenti frastagliature ai bordi dell'imenoforo
Ambiente: Ritrovato in bosco di misto di latifoglie (lecci, querce, sughere, cerri....), a Sassetta -LI-.
Cappello: L'ascoma è composto da un piccolo apotecio (0,5 - 1,5 cm) cupolato, con bordo eroso-frastagliato, con superficie esterna nera-bluastra, ricoperta da una fine peluria, composta da costolature a bande verticali, ancorato a residui legnosi tramite un subicolo nerastro.
Imenoforo: Liscio, nero-grigiastro.
Stipite: Assente
Carne: Bruno nerastra alla sezione, fragile, ceracea.
Spore elissoidali, solcate trasversalmente, non guttulate, uniseriate nell'asco. Aschi cilindracei, non amiloidi, 8-sporici. Parafisi cilindracee, settate, talvolta biforcate o ramificate all'apice. Excipulum ectale con peli bruno-neri, lunghi, flessuosi.
Spore con evidente striatura
Vista d'insieme di aschi e parafisi in rosso congo
Parafisi con apice biforcato
Spora vista
Parafisi in acqua
Elementi tipo
Ambiente di ritrovamento
No
Originario dell'Oceania e descritto da Berkeley nel 1855 su humus di eucalipto, si è diffuso nel resto del mondo, adattandosi a nuovi habitat e associandosi ad altri substrati. Il ritrovamento in questione infatti è stato effettuato in boschi di latifoglia, in totale assenza di Eucalipti. In tal caso si potrebbe parlare di P.rhytidia f. platensis Speg.
Alcuni autori inoltre considerano sinonimi il genere Plectania Fucker (1870) e Urnula Fr. (1849) ma recenti studi filogenetici supportano la separazione di entrambi i taxon (CARBONE, 2013).
Curiosità : Nel ritrovamento da me studiato ho ritrovato nella parte imeniale, degli elementi molto simili a elateri, delle "molle" che aiutano la dispersione delle spore. Comunque, può essere che tali elementi provengano da corpi esterni e non riguardino la specie presa in esame ,visto che in nessuna fonte da me consultata ho trovato un valido riferimento.
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