Scheda n° 364

Cyathus striatus (integrativo)

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Huds.) Willd. (1787)

Foto principale di Cyathus  striatus (integrativo)

Cyathus striatus (integrativo)

Particolari morfologici

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Crescita gregaria su piccoli rametti morti al suolo che decompongono sia di latofoglia che di aghifoglia.

Descrizione macroscopica

Cappello: Fungo a forma di tronco-cono con la parte più stretta verso terra, una sorta di vasetto rastremato verso la base, di piccole dimensioni fino a 20 mm di diametro. La coppa nella parte esterna è completamente cosparsa di fitti peli che le danno un aspetto villoso, irsuto, di colore marrone, bruno-rossastro, mentre quella interna è liscia di colore bianco-grigiastro, striata verticalmente, plissettata. Negli esemplari giorvani ed immaturi la parte apicale della stessa è sigillata da una membrana bianca chiamata <i>epifragma</i> che protegge i peridioli fino al momento della loro espulsione a maturità.

Imenoforo: All'interno della coppa si trovano i peridioli che contengono le spore, in numero da 12 a 16. Essi hanno un aspetto lenticolare/discoidale, colore grigio-biancastro e consistenza coriacea. Alla base del peridiolo è attaccato il funicolo, una specie di cordoncino formato da un fascio di ife filiformi, ha la funzione di “molla” per l’espulsione dello stesso dalla coppa.

Stipite: Assente.

Carne: Fragile.

Microscopia

Basidi a forma di clava con lunghi steli portanti solitamente 4 spore. I peli esterni appuntiti, settati, con giunti a fibbia (GAF). Funicolo costituito da ife cilindriche filiformi e con GAF. Spore 15-20 x 8-12 μm, cilindriche/ellittiche, lisce, ialine e dentellate all' estremo.

Reazioni chimiche

Non effettuate.

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Non commestibile

Note

Questa scheda integrativa a quella redatta dall'amico Raumi Marco vuole principalmente concentrare l'attenzione del lettore sul singolare modo di questi funghi di disperdere le spore. Praticamente quando una goccia d’acqua della pioggia colpisce il fungo, esercita una pressione al suo interno (<i>Effetto Splash</i>) innescando il funicolo che, fungendo da molla, lancerà all’esterno il peridiolo restandovi attaccato. Lo stesso funicolo srotolato ed appiccicoso si attaccherà ai fili d’erba, ai rametti, ai sassi presenti nelle vicinanze del fungo. Con le condizioni giuste la parte coriacea del peridiolo si lacererà facendo uscire le spore all’esterno. Consultando la letteratura in materia si trovano poche illustrazioni di questo strano trucco della natura pertanto ho ritenuto necessario illustrarlo in una tavola grafica a colori che riprende il meccanissmo di espulsione del peridiolo.
Questi piccoli funghi vengono chiamati “funghi a nido di uccello”, per il loro aspetto che ricorda un nido d’uccello con all’interno le uova (peridioli).

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.