Scheda n° 352

Hypomyces chrysospermus

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: Tul. & C.Tul. (1860)

Foto principale di Hypomyces chrysospermus

Hypomyces chrysospermus

Particolari morfologici

Sporoforo ospite che si deforma

Sporoforo ospite che si deforma

Massa di spore (conidi)

Massa di spore (conidi)

Conidi osservati in acqua

Conidi osservati in acqua

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: è un parassita molto comune, nel caso osservato si può supporre che si sia sviluppato su <i> Leccinellum lepidum </i>.

Descrizione macroscopica

Cappello: Si tratta di una specie parassita dei funghi dell'ordine delle Boletales; lo stato iniziale dell'infezione è caratterizzato da una sottile efflorescenza bianca sul cappello del <i> Boletus </i>, ma velocemente si diffonde e la superficie viene rivestita da uno spesso strato bianco, che presto diventa giallo e polverulento. Il fungo parassitato si deforma completamente.

Imenoforo: Per essere precisi la forma osservata sulla boletacea raccolta è quella anamorfa, indicata anche con il nome <i> Sepedonium chrysospermum </i>, perchè è stata osservata la formazione di conidi, ma non di aschi.

Stipite: Non presente, il parassita sviluppa le sue ife nell'ospite.

Carne: La carne dello sporoforo attaccato è resa molle, marcescente, maleodorante.

Microscopia

Si osservano ife settate con conidiofori e conidi globulari e ornamentati di colore giallo in acqua, in Rosso Congo invece si può apprezzare lo spessore della parete di queste spore.

Ife settate con conidiofori

Ife settate con conidiofori

Conidio in formazione

Conidio in formazione

Parete spessa

Parete spessa

Reazioni chimiche

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Non commestibile, se viene consumato un fungo anche parzialmente attaccato, si possono avere problemi gastrointestinali anche gravi.

Note

Un'altra specie di <i> Hypomyces</i>, <i>H. lactifluorum</i>, parassita principalmente di <i> Lactarius </i> e <i>Russula </i>in Nord America, è invece commestibile e regala al fungo ospite una consistenza tenace e un sapore di frutti di mare, viene infatti venduto e consumato con il nome di fungo-aragosta.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Arianna Martolini e delle fotografie Cristian Cucchiara e Arianna Martolini.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.