Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: Tul. & C.Tul. (1860)
Hypomyces chrysospermus
Sporoforo ospite che si deforma
Massa di spore (conidi)
Conidi osservati in acqua
Ambiente: è un parassita molto comune, nel caso osservato si può supporre che si sia sviluppato su <i> Leccinellum lepidum </i>.
Cappello: Si tratta di una specie parassita dei funghi dell'ordine delle Boletales; lo stato iniziale dell'infezione è caratterizzato da una sottile efflorescenza bianca sul cappello del <i> Boletus </i>, ma velocemente si diffonde e la superficie viene rivestita da uno spesso strato bianco, che presto diventa giallo e polverulento. Il fungo parassitato si deforma completamente.
Imenoforo: Per essere precisi la forma osservata sulla boletacea raccolta è quella anamorfa, indicata anche con il nome <i> Sepedonium chrysospermum </i>, perchè è stata osservata la formazione di conidi, ma non di aschi.
Stipite: Non presente, il parassita sviluppa le sue ife nell'ospite.
Carne: La carne dello sporoforo attaccato è resa molle, marcescente, maleodorante.
Si osservano ife settate con conidiofori e conidi globulari e ornamentati di colore giallo in acqua, in Rosso Congo invece si può apprezzare lo spessore della parete di queste spore.
Ife settate con conidiofori
Conidio in formazione
Parete spessa
Non commestibile, se viene consumato un fungo anche parzialmente attaccato, si possono avere problemi gastrointestinali anche gravi.
Un'altra specie di <i> Hypomyces</i>, <i>H. lactifluorum</i>, parassita principalmente di <i> Lactarius </i> e <i>Russula </i>in Nord America, è invece commestibile e regala al fungo ospite una consistenza tenace e un sapore di frutti di mare, viene infatti venduto e consumato con il nome di fungo-aragosta.
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