Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: ( Pers ) T. Wagner & M. Fisch. (2001)
Fuscoporia torulosa
Margine vellutato
Superficie ricoperta da vegetali
Imenoforo
Ambiente: Ritrovato su ceppi ormai morti di latifoglia in bosco caldo. Si trova tutto l'anno e resiste a più stagioni.
Cappello: Il carpoforo si presente sessile, semicircolare o a ventaglio. La superficie superiore (sterile), di colore bruno, è ondulata, irregolare, spesso ricoperta da foglie, detriti legnosi, muschi e alghe che rendono questo fungo "mimetizzato" con il resto della pianta. Il margine è arrotondato di colore marrone ruggine, finemente vellutato.
Imenoforo: L'imenoforo è formato da tubuli marroni più o meno scuri, con pori piccoli e rotondi marroni-rossicci; al taglio i tubuli si presentano pluristratificati a seconda degli anni di vita.
Stipite: Assente
Carne: La carne è compatta, legnosa, somigliante al sughero alla rottura.
Le spore sono ovoidali, ialine , lisce. I basidi sono a forma di clava, tetrasporici.
Non effettuate
Esemplare
Sezione dei tubuli
Altro esemplare
Esemplare in ambiente con vegetali ormai inglobati nella crescita del fungo
No
Fungo decompositore del legno, molto comune nei nostri ambienti caldi. Più raro in nord Europa dove attacca principalmente betulle. E' stato ritrovato su ben 160 tipi diversi di piante di latifoglia, tranne che in Nord America dove attacca le foreste di conifere. Provoca marciume bianco e porta in poco tempo la pianta alla morte cibandosene come saprofita. Cito poi una curiosità da https://en.wikipedia.org/wiki/Fuscoporia_torulosa: "La produzione di corpi fruttiferi avviene solo molto tempo dopo che l'albero è stato inizialmente infettato, poiché il micelio fungino impiega del tempo a colonizzare l'ospite. Per questo motivo spesso sfugge al rilevamento finché non è troppo tardi per salvare l'albero. Nel 2007, è stato segnalato un metodo di rilevamento rapido che utilizza la tecnologia del DNA , in particolare la reazione a catena della polimerasi , per consentire il rilevamento di miceli fungini nei tessuti infetti in circa sei ore".
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