Scheda n° 335

Fuscoporia torulosa

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: ( Pers ) T. Wagner & M. Fisch. (2001)

Foto principale di Fuscoporia   torulosa

Fuscoporia torulosa

Particolari morfologici

Margine vellutato

Margine vellutato

Superficie ricoperta da vegetali

Superficie ricoperta da vegetali

Imenoforo

Imenoforo

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Ritrovato su ceppi ormai morti di latifoglia in bosco caldo. Si trova tutto l'anno e resiste a più stagioni.

Descrizione macroscopica

Cappello: Il carpoforo si presente sessile, semicircolare o a ventaglio. La superficie superiore (sterile), di colore bruno, è ondulata, irregolare, spesso ricoperta da foglie, detriti legnosi, muschi e alghe che rendono questo fungo "mimetizzato" con il resto della pianta. Il margine è arrotondato di colore marrone ruggine, finemente vellutato.

Imenoforo: L'imenoforo è formato da tubuli marroni più o meno scuri, con pori piccoli e rotondi marroni-rossicci; al taglio i tubuli si presentano pluristratificati a seconda degli anni di vita.

Stipite: Assente

Carne: La carne è compatta, legnosa, somigliante al sughero alla rottura.

Microscopia

Le spore sono ovoidali, ialine , lisce. I basidi sono a forma di clava, tetrasporici.

Reazioni chimiche

Non effettuate

Esemplare

Esemplare

Sezione dei tubuli

Sezione dei tubuli

Altro esemplare

Altro esemplare

Albero filogenetico

Albero filogenetico del campione

Esemplare in ambiente con vegetali ormai inglobati nella crescita del fungo

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

No

Note

Fungo decompositore del legno, molto comune nei nostri ambienti caldi. Più raro in nord Europa dove attacca principalmente betulle. E' stato ritrovato su ben 160 tipi diversi di piante di latifoglia, tranne che in Nord America dove attacca le foreste di conifere. Provoca marciume bianco e porta in poco tempo la pianta alla morte cibandosene come saprofita. Cito poi una curiosità da https://en.wikipedia.org/wiki/Fuscoporia_torulosa: "La produzione di corpi fruttiferi avviene solo molto tempo dopo che l'albero è stato inizialmente infettato, poiché il micelio fungino impiega del tempo a colonizzare l'ospite. Per questo motivo spesso sfugge al rilevamento finché non è troppo tardi per salvare l'albero. Nel 2007, è stato segnalato un metodo di rilevamento rapido che utilizza la tecnologia del DNA , in particolare la reazione a catena della polimerasi , per consentire il rilevamento di miceli fungini nei tessuti infetti in circa sei ore".

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Cristian Cucchiara e delle fotografie Cristian Cucchiara.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.