Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: Malencon & Bertault (1970)
Cortinarius scobinaceus
sezione con stroma esposto
sezione con stroma esposto
ornamentazione stipite
Ambiente: Nei miei ritrovamenti risulta essere associato al Cistus sp. , cistete più o meno pure in ambiente di Macchia Mediterranea . Cistus monspeliensis e altri cisti di foglie più larghe . Gli autori della specie , riportano come ambiente boschi di natura mediterranea caldi con presenza di Pinus sp. e querce sempre verdi e logicamente di Cistus . Ritrovamenti presso le cistete di "Orbetello" (GR) su terreno sabbioso , cisteta di "Roselle" (GR) su terreno argilloso , cisteta di "Sticciano" (GR) e nelle garighe presso Piombino (LI).
Cappello: Sporoforo di piccole dimensioni il cui pileo risulta da emisferico ad appiattito a volte presente un piccolo umbone non acuto , la cuticola si presenta ornata da diffuse fioccosità quindi da risultare feltrato , normalmente la corona periferica rimane liscia non solcata e il bordo regolare . Colore non ben definito da brunastro a bruno/rossastro .
Imenoforo: Costituito da lamelle non fitte , adnate smarginate , occasionalmente , negli esemplari molto maturi risultano subdecorrenti . Eteromorfe con il tagliente più chiaro rispetto alla faccia , ondulato e un po eroso . Dal colore brunastro che a maturazione evolvono verso il bruno/ruggine .
Stipite: cilindrico piuttosto esile adornato dal velo generale biancastro che da un colore più chiaro rispetto al pileo , a volte forma una calzetta a volte rimane a piccoli lembi quasi a formare un pseudoanello basso . Pieno , quando gli esemplari sono giovani e non deteriorati altrimenti farcito e presto cavo .Privo di bulbo basale .
Carne: la colorazione dello stroma risulta uniforme su tutta la sezione di colore bruno/rossastro cupo , la linea di "B" non si evidenzia per l'esigua carne presente nel pileo . Odore presente ma poco significativo , sapore mite .
Spore : da strettamente ellissoidali a fusoidi con apicolo decentrato e poco visibile , ornamentazione sporale che risulta al microscopio ottico 1000 ingrandimenti essere poco evidente costituita da una fine punteggiatura a verruche isolate . Le dimensioni già all'interno dello studio di un medesimo esemplare risultano molto variabili pur mantenendo il "Q" costante , però bisogna togliere le spore più piccole che risultano quasi ovoidi . Le max dimensioni da me registrate in varie raccolte in stazioni diverse risultano essere 12.5x6 (Orbetello) , 13.7-14x7.5-14x7-13.5x6.5 ( Sticciano) , 13x6.5-13.5x6.5 ( Roselle) , misure che mediamente oltrepassano le misure max riportate nella pubblicazione originale . L'imenoforo al microscopio risulta in soluzione koh 5% con elementi sterili e non , colorarsi il contenuto di bruno scuro mentre la trama lamellare risulta rimanere trasparente ialina . Il filo lamellare non è sterile e i cheilocistidi presenti si riscontrano più numerosi nella parte più vicina all'attaccatura del bordo del pileo , la forma viene proposta in foto sopra . In questa scheda vi è proposta anche la foto della micro della cutis .
spore fotografate a 1000 ingrandimenti
cheilocistidio evidenziato con la freccia
imenoforo in KOH al 5%
Effettuate le reazioni macrochimiche alla cutis ed allo stroma con l'ausilio del KOH al 5% . Le reazioni positive risultano bifasiche : cutis inizialmente rosso scuro per passare velocemente al nero , stroma inizialmente grigiastro per passare al nerastro .
micro della cutis
Reazione macrochimica del pileo e stroma in KOH al 5%
micro filo lamellare
No
La specie è stata pubblicata nel 1970 in " Flores des Champignons du Maroc " I:541 ,la sua classificazione può essere riassunta come sottogenere Telamonia sezione Incrustati , il typus designato è conservato nell'erbario Malencon n° 214 . Vi sono attribuiti diverse entità sinonime di cui però bisognerebbe verificarne la similitudine con una indagine molecolare dei vari typus presi in esame , si rendono sinonimi le seguenti specie Cortinarius belleri , Cortinarius fusisporus , Cortinarius scobinaceus var. volvatus . Per quanto riguarda il Cortinarius scobinaceus var. cistohelvelloides , del quale ne coindivide il medesimo ambiente , si riconosce l'indipendenza per alcuni aspetti microscopici quali ad esempio la mancanza di cheilocistidi strutturati e per avere le spore notevolmente più piccole ed ellissoidali .
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