Scheda n° 229

Crepidotus mollis

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Schaeff. : Fr.) Staude (1857)

Foto principale di Crepidotus mollis

Crepidotus mollis

Particolari morfologici

Caratteristica forma a ventaglio

Caratteristica forma a ventaglio

Gambo poco evidente e ricoperto da peluria

Gambo poco evidente e ricoperto da peluria

Striature al margine

Striature al margine

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Gli esemplari presi in considerazione sono stati ritrovati su un pezzo di tronco morto in bosco di latifoglie, in località Giardino, Riparbella -PI-.

Descrizione macroscopica

Cappello: Carpoforo a mensola, quasi sessile, con forma da semicircolare a forma di ventaglio, conchiglia o rene, con cuticola gommosa, che si stacca facilmente dal resto del carpoforo e che tirandola si può allungare fino al doppio della lunghezza del fungo senza strapparsi, igrofana, bianco-giallastra, ocra a maturità, con striature verso il margine del cappello, regolare.

Imenoforo: Lamelle gelatinose, disposte a ventaglio congiungendosi alla base, mediamente fitte, frastagliate, intervallate da numerose lamellule, bianche-crema poi marroni a maturità.

Stipite: Piccolo, poco evidente, laterale, spesso ricoperto da peluria.

Carne: Elastica, gelatinosa, molle e biancastra con odore e sapore non significativi.

Microscopia

Spore amigdaliformi o ellittiche, con elementi oleosi che a volte formano una guttula, ocra-brune in massa. Basidi tetrasporici. Cheilocistidi cilindrici con apice allargato, flessuosi e settati, talvolta divercolati. GAF assenti.

Basidi e basidioli

Basidi e basidioli

Spore

Spore

Alcune spore presentano una guttula

Alcune spore presentano una guttula

Reazioni chimiche

Imenoforo

Imenoforo

Cappello igrofano

Cappello igrofano

Alcuni esemplari

Alcuni esemplari

Albero filogenetico

Albero filogenetico del campione

Vista d'insieme in ambiente

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

No

Note

Specie abbastanza comune ritrovata in vari ambienti in tutto il periodo dell'anno con tempo umido. L'impronta sporale marrone e la cuticola elastica e "molle" facilita sul campo la determinazione. Una curiosità storica: Il fungo ha acquisito il suo nome nel 1762, quando Jacob Christian Schaeffer descrisse questo fungo come <i>Agaricus mollis</i> (all'epoca tutti i funghi erano determinati come <i>Agaricus</i>). Fu il micologo tedesco Friedrich Staude (morto nel 1861) che, nel 1857, trasferì questa specie al suo presente genere, creando il nome scientifico ancora accettato di <i> Crepidotus mollis </i>

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Cristian Cucchiara e delle fotografie Cristian Cucchiara.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.