Scheda n° 218

Armillaria mellea

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Vahl) P. Kumm. (1871)

Foto principale di Armillaria  mellea

Armillaria mellea

Particolari morfologici

Imenoforo a lamelle (esemplari maturi)

Imenoforo a lamelle (esemplari maturi)

Cappelli giovani esemplari

Cappelli giovani esemplari

Gambo a maturità

Gambo a maturità

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Cresce in autunno a cespi sia su alberi vivi che ceppaie o alberi morti, ma anche su radici interrate o nascoste tra i prati; A volte nasce solitario assumendo maggiori dimensioni.Fungo con varietà di toni di colore a seconda del ceppo ospite: di colore giallo miele se nasce su gelso, bruno o bruno-rossastro se nasce su querce e perfino candido se nato su acacia.

Descrizione macroscopica

Cappello: Diametro fino a 15 cm, da convesso ed umbonato a piano con margine liscio ondulato invecchiando; cuticola viscida con umidità di colore miele o cannella ma anchebruno rossastro o olivastro a seconda delle piante che parassitano. Più scuro e con sottili squame irte che si diradano con l'invecchiamento in corrispondenza dell'umbone centrale.

Imenoforo: Lamelle rade, basse, decorrenti sul gambo; bianche negli esemplari giovani poi con tonalità radiali gialle o rosee a maturità.

Stipite: Alto fino a 15 cm dal tronco legnoso, slanciato, fibroso, elastico, midolloso, cespitoso ed assottigliato oppure allargato e bulboso alla base se solitario; roseo e striato in alto, brunastro e più scuro sotto l'anello.

Carne: Soda quella del cappello, fibrosa e coriacea quella del gambo. Odore tenue, fungino talora non molto gradevole. Sapore acidulo, dolciastro.

Microscopia

Spore 7-9.5 × 5-7 µm, bianche, lisce, ellittiche.

Reazioni chimiche

Non effettuate

Albero filogenetico

Albero filogenetico del campione

Esemplari maturi

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Commestibile da cotto

Note

Commestibile se ben cotto, escludendo l’acqua di precottura ed il gambo coriaceo. Non conumare mai dopo gelate e/o congelata cruda, in questi casi risulta tossica per una tossina termostabile che contiene. Può essere confuso con la commestibile<i>Kuehneromyces mutabilis</i> (Schaeff. : Fr.) Singer & A.H. Sm. o con il tossico <i>Hipholoma fasciculare</i> (Huds. : Fr.) P. Kumm., che ha lamelle giallo verdastre poi nere amaturità e carne amara, cappello liscio ed anello effimero. <i>Armillaria gallica</i> Marx. & Romagn =<i>Armillariella bulbosa</i> (Barla) Romagn. non ha decorazioni brune sul gambo, ha un caratteristico anello fioccoso bianco o giallino ed un bulbo basale. <i>Armillaria ostoyae</i> cresce su conifera (abete rosso). <i>Armillaria cepistipes</i> (Vel.) e’ più gracile ed igrofana ed ha un anello molto meno persistente, è anche lei bulbosa alla base, ma con crescita cespitosa meno copiosa delle altre specie di <i>Armillaria</i>.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

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In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.