Scheda n° 216

Craterellus cornucopioides

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (L.) Pers. (1825)

Foto principale di Craterellus cornucopioides

Craterellus cornucopioides

Particolari morfologici

Esemplari giovani

Esemplari giovani

Sezione della carne

Sezione della carne

Esemplari cespitosi

Esemplari cespitosi

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Nasce densamente gregario e cespitoso nei boschi di latifoglie (faggio, castagno, carpino nero e querce) e difficilmente sotto aghifoglia. Predilige il periodo tardo autunnale/invernale (di solito dopo la data di ricorrenza dei defunti) dopo abbondanti piogge in particolare in corrispondenza di arginate di fossati.

Descrizione macroscopica

Cappello: Carpoforo a forma di cornucopia (corno della fortuna) con margine arrotolato, cavo. La superficie interna è tomentosa, di colore grigio-fuligginosa o nerao brillante con umidità elevata ed è cosparsa da squamette più scure sempre più evidenti per il contrasto con lo schiarimento del fungo che invecchia.

Imenoforo: La superficie esterna fertile (imenio) è liscia nei giovani esemplari e poi rugosa e venosa ( con pliche o pseudo-lamelle) a maturità. La stessa ha colore grigio cenere o grigio-bluastra più chiara della parte interna ed è pruinosa.

Stipite: Carpoforo solitamente alto fino a 7 cm, ma personalmente raccolti anche di esemplari fino a 12 cm. Il gambo è inesistente se lo consideriamo come allungamento del cappello (a trombetta). La parte basale talora risulta grigio cenere scuro quasi nerastra.

Carne: Sottile, subelastica,fragile, fibrosa, color grigio-nerastro, odore da giovane di frutta poi simile al tartufo o all'odore delle vecchie cantine chiuse dismesse; il sapore è gradevole e dolciastro.

Microscopia

Basidi bisporici. Spore 10÷17 x 6÷11 µm, ellittico-ovoidali, lisce, guttulate, ialine, non amiloidi.

Esemplari in ambiente

Esemplari in ambiente

Spora

Spora

Esemplari in ambiente

Esemplari in ambiente

Reazioni chimiche

Non effettuate

Albero filogenetico

Albero filogenetico del campione

Esemplari in ambiente

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Commestibile.

Note

Conosciuti volgarmente come <i>Trombetta dei morti</i> è senz'altro un fungo commestibile molto ricercato: esiccato e ridotto in polvere ha una ottima resa come aromatizzante di primi e secondi piatti. Simile per struttura e colorazione al <i>Cantharellus cinereus</i>, che presenta un cappello con tonalità brunastre ed un imenio caratterizzato da pliche venose molto ramificate simili a lamelle. Altro fungo somigliante può essere <i>Faerberia carbonaria</i> (Alb. & Schwein.) Pouzar, che veniva chiamato appunto <i>Cantharellus carbonarius</i> (Alb. & Schwein.) Fr.; cresce su residui bruciati e presenta un cappello ondulato più piccolo, imbutiforme di colore grigio-brunastro ed ha un imenio costituito da vere lamelle.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

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In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.