Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: (Pers.) Quél. (1888)
Ramaria formosa
Gambo
Esemplari in ambiente
Rami e colorazioni
Ambiente: Cresce nei boschi di latifoglie, in particolare nei querceti dalla fine estate all'autunno.
Cappello: Carpoforo a forma di cespuglio alto fino a 30 cm molto ramificato; rami fragili, cilindrici con biforcazioni aventi angolazioni (selle) ottuse ad U ; bianco-rosati-salmone con terminali denticolati gialli.Questa i>Ramaria</i> viene chiamata manina o ditola (in dialetto toscano) dai tre colori: bianco del gambo, rosa-salmone dei rami e giallo delle punte dei rami.
Imenoforo: La parte fertile si individua su tutta la superficie esterna dei rami.
Stipite: Gambo corto e pieno, radicante, biancastro con tonalità aranciate verso i rami
Carne: Bianca immutabile al taglio nei giovani esemplari e con tonalità rossastre a maturità o sulle superfici sottoposte a manipolazione. Fragile e cassante a clima asciutto, più tenace con clima umido, odore da subnullo a fruttato, sapore amaro ed anche asprigno.
Basidi tetrasporici, clavati con giunti a fibbia. Ife settate, con giunti a fibbia.Spore ellittico-cilindriche, ialine, verrucose 8-13 × 4-6 µm.
Non effettuate
Non commestibile, tossico.
Non commestibile, tossico. Il suo consumo porta ad avvelenamento gastroenterico importante seppur a breve latenza. Con tonalità giallastre potrebbe essere scambiata con alcune specie di <i>Ramaria</I> crescenti nei medesimi ambienti e considerate commestibili, quali la </I>R. flava</I> ed ancor più con la <I>R. flavescens</I> che però ha rami a cavolfiore sempre più sparpagliati con biforcazioni a sella miste, a U e a V ed apici dei rami color giallo mais; <I>R. fagetorum</I> ha base più allungata, stretta e con angolazioni prevalentemente a V; <I>R. cettoi</I> si differenzia per i rami con colori più rossastri scuri e per il sapore e l’odore gradevoli, dolciastri. Le <I>Ramaria</I> a maturità assumono colori pallidi e monotoni che posso ingannare, necessitando l'analisi microscopica per la determinazione. Le <I>Ramaria</I> sono funghi poco digeribili ed in molti casi pericolosamente velenosi.
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Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.