Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: (Wild. :Fr.) Pers. (1800)
Stereum hirsutum
Parte superiore con peli
Imenoforo liscio
Primordi su ceppaia morta
Ambiente: Cresce tutto l'anno su tronchi morti di latifoglie, in questo caso è stato trovato su ceppaie morte di leccio in pieno inverno.
Cappello: Piccoli funghi a mensola che crescono appressati o molto ravvicinati tra loro. La parte superiore è coperta da fitti peli, negli esemplari maturi ci sono inoltre zonature molto evidenti di colore giallo-arancio, ed è più chiaro, fino al biancastro, verso il centro.
Imenoforo: La superficie fertile è quella inferiore, si presenta liscia e di colore biancastro o giallo crema.
Stipite: Totalmente assente nell' <i> hirsutum </i>, se troviamo un breve stipite bisognerebbe orientarsi su altri generi di <i>Stereum</i>.
Carne: Sottile, tenace e legnosa. Non ha odori particolari.
Spore ialine, cilindriche, leggermente amiloidi.
Spore in acqua
Spore in Melzer
Particolari delle spore
No
Lo <i> Stereum hirsutum </i>, di solito considerato saprotrofo, è in realtà anche un fungo parassita di interesse agrario. Questa specie è coinvolta, insieme a diverse altre, nel "mal dell'esca" della vite, malattia complessa in cui diversi fattori patogenici intervengono portando al deperimento delle piante. Presente come agente di carie su diverse specie arboree, è segnalato in un articolo dal titolo " Ricerche sulla carie dell'olivo: i funghi isolati da legno di olivo cariato piu' frequentemente riscontrati in Toscana (A. Bonifacio, A. Gambetta)"
Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.
In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Arianna Martolini e delle fotografie Arianna Martolini.
Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.