Scheda n° 161

Clathrus ruber

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: P. Micheli ex Pers. (1801)

Foto principale di Clathrus ruber

Clathrus ruber

Particolari morfologici

Foto in ambiente (ritrovamento e foto di Lavinia Micheli)

Foto in ambiente (ritrovamento e foto di Lavinia Micheli)

Foto carpoforo (ritrovamento e foto di Lavinia Micheli)

Foto carpoforo (ritrovamento e foto di Lavinia Micheli)

Primordi in ambiente e sezione di un primordio

Primordi in ambiente e sezione di un primordio

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Fungo saprofita che nasce isolato od in piccoli gruppi dalla primavera fino al tardo autunno o inizio di inverno mite, nei boschi di latifoglie e conifere, nei giardini, nei margini stradali e nelle serre.

Descrizione macroscopica

Cappello: Carpoforo a forma primordiale sub-globosa (peridio) avente diametro 5-6 cm con superfice areolata, bianca, molliccia, elastica con evidente cordone (rizoide) miceliare alla base. Lacerandosi il peridio alla sua sommità, fuoriesce una struttura simile ad una gabbia con intelaiatura grinzoso-rugosa di colore rosa-rosso con sezione poligonale mentre il peridio resta alla base a modo di volva. All'interno dei segmenti della gabbia si trova la gleba mucillaginosa.

Imenoforo: Costituito dalla parte interna dei segmenti della gabbia che contengono la gleba verde-nerastra.La gleba è verdastra e compatta nello stadio giovanile ad ovulo poi brunastra e deliquescente con un odore cadaverico, repellente. Odore cadaverico, fecale, insopportabile, percepibile anche a distanza.

Stipite: Assente.

Carne: Compatta con colore arancio nello stadio ad ovulo poi spugnosa, alveolata grinzosa di colore rosa rosso a maturità quella struttura della gabbia.

Microscopia

Spore bruno-verdastre, ellittiche, lisce, guttulate, 5-6 x 1,5-2 micron.

Reazioni chimiche

Non effettuate

Albero filogenetico

Albero filogenetico del campione

Foto in ambiente

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Non Commestibile

Note

Non commestibile. Se ne sconsiglia il consumo seppur in letteratura venga considerato anche commestibile da giovane. La sua curiosa morfologia ed il suo tipico odore fetido attirano gli insetti (mosche) che si insinuano nelle struttura venendo a contatto con la gleba matura che gli resta addosso e quindi disseminandola nello spostarsi in altri siti.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Lavinia Micheli (foto 1,2, e 3) Andrea Cristiano (foto 4 e 5).

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.