Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: Pers (1794)
Clavaria falcata
Esemplare in studio
Esemplari in studio
basidio tetrasportico
Ambiente: In sottobosco aperto di latifoglie ricco di materiale organico da decomporre. La raccolta in studio è stata effettuata presso Sassetta (LI).
Cappello: Fruttificazione clavarioide filiforme, non ramificate raramente con apice forcato o allargato, singole o gregarie in piccoli gruppetti
Imenoforo: Parte esterna dai 2/3 ai 4/5 dell'altezza totale, inizialmente liscio nei giovani esemplari poi leggermente rugoso di colore bianco.
Stipite: Cilindrico dritto o leggermente incurvato, quasi sempre più scuro della clava fertile soprastante, con aspetto taslucido con clima umido e base cotonosa bianca per i residui miceliari.
Carne: Bianca, inodore o leggermente erbaceo, sapore nullo
spore 6,5-9 x 6-7 micron da subglobose a leggermente ellissoidali/ovoidali, con apico pronunciato, talora con grossa guttula centrale o con granulosità oliose, parete sottile, lisce congofile, ialine iodio negative.Basidi 40-60 x 8 x 10 micron, clavati , tetrasporici con largo giunto basale e sterigmi lunghi anche fino a 7 micron. GAF non rilevati.
Spore
Spore
Non effettuate
Non commestibile.
Per la determinazione si è consultata la monografia "I Funghi Clavarioidi in Italia" di Paolo Franchi e Mauro Marchetti. Ringrazio Paolo Franchi per le indicazioni utili fornite.
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In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.
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