Scheda n° 112

Chlorophyllum brunneum

Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:

Autore: (Farl. & Burt) Vellinga (2002)

Foto principale di Chlorophyllum brunneum

Chlorophyllum brunneum

Particolari morfologici

Cappelli distesi con ornamentazioni

Cappelli distesi con ornamentazioni

Stadi di crescita ed arrossamenti carne

Stadi di crescita ed arrossamenti carne

Gambo senza ornamentazioni ed arrossamenti

Gambo senza ornamentazioni ed arrossamenti

Ambiente e dati di raccolta

Ambiente: Cresce dall’estate all’autunno più o meno gregario in giardini e aree ruderali incolte preferibilmente sotto cipresso ove il terreno risulta ricco di sostanze organiche.

Descrizione macroscopica

Cappello: Diametro fino a 25 cm, prima emisferico, convesso ed infine appianato con umbone largo e il margine contratto. Cuticola liscia nei giovani esemplari che si dissocia in squame regolari bruno rossicce disposte a cerchi concentrici su fondo biancastro specilamente verso il borso mentre al centro del disco si concentrano in grossa placca brunstra-rosso nocciola.

Imenoforo: Lamelle libere, larghe, arrossanti e poi imbrunenti con l’età o al tocco.

Stipite: Altezza fino a 20 cm, cilindrico rastremato in sommità, cavo, poco slanciato (solitamente più corto del diametro del cappello) con un bulbo nettamente marginato ricoperto da residui terrosi, liscio senza ornamentazioni, di colore bianco brunastro, arrossante al taglio o all'urto. Anello semplice, ampio e fioccoso con la parte inferiore brunastra.Facilmente staccabile dal cappello.

Carne: Bianca che vira al rosa-arancio e poi rosso su tutto il carpoforo, odore fungino e sapore mite.

Microscopia

Spore ellissoidali, lisce 8,5 – 12,0 x 6,0 – 8,0 micron, cheilocistidi clavati. Sporata in massa bianca.

Giovani esemplari

Giovani esemplari

Esemplare in ambiente

Esemplare in ambiente

Giovani esemplari

Giovani esemplari

Reazioni chimiche

Non effettuate

Dati molecolari (BLAST)

Nessun dato BLAST disponibile per questo campione.

Commestibilità

Tossico

Note

La sua sosia commestibile risulta essere <i>Macrolepiota procera</i>, che però ha un gambo slanciato e decorato da zebrature, ha un bulbo meno marginato e la carne non vira. Più simile è il <i>Chlorophyllum rachodes</i> ha le squame del cappello più grandi e di diverso colore, l’anello doppio, bulbo meno marginato ed in genere un portamento meno tozzo, inoltre ha crescita in zone montane e differenze microscopiche (cheilocistidi di solito sferici con peduncolo assottigliato spesso catenulati, spore con apice tronco o arrotondato). <i>Chlorophyllum venenatum</i> ha l'anello semplice e bulbo marginato ma non possiede giunti a fibbia alla base dei basidi e dei cistidi.

Uso dei dati, citazioni e avvertenze

Tutte le schede micologiche presenti in questo archivio sono parte del patrimonio scientifico del Gruppo Micologico Cecinese. La loro realizzazione è frutto del lavoro dei soci della Segreteria Scientifica e sono pubblicate con autorizzazione del Gruppo.

In caso di utilizzo in pubblicazioni scientifiche, si richiede di citare il compilatore della scheda e il Gruppo Micologico Cecinese APS. Un ringraziamento all’autore della scheda Andrea Cristiano e delle fotografie Andrea Cristiano.

Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.