Regno: · Phylum: · Classe: · Ordine: · Famiglia:
Autore: (Fr.) Contu (2007)
Ossicaulis lachnopus
Imenoforo e base con feltro miceliare
esemplare giovane
Crescita su legno ormai totalmente polverizzato
Ambiente: Ritrovato su resti degradati di tronco di latifoglia nelle macchie di Sassetta -LI- , in ambiente umido ad inizio inverno. La buttata si ripresenta fino ad oggi ogni anno.
Cappello: inizialmente piano-convesso, presto spianato con il margine brevemente involuto; cuticola asciutta, farinosa, biancastra dendente al grigio.
Imenoforo: lamelle fitte, smarginate-uncinate, bianche negli esemplari giovani, poi tendente al bianco sporco/crema pallido
Stipite: cilindrico, centrale più o meno ricurvo, fibroso di colore biancastro ingrigente con l'età . Alla base del gambo presente abbondante feltro miceliare.
Carne: soda, bianca, con odore forte di farina fresca, sapore analogo.
misura sporale effettuata con piximetre 5.9 R 1532
(2.5) 3.1 - 3.7 (3.9) × 1.8 - 2.3 (2.4) µm
Q = (1.3) 1.4 - 1.8 (2) ; N = 33
Me = 3.3 × 2 µm ; Qe = 1.6
Presenti giunti a fibbia
spore
basidi e spore
basidi
Piccoli esemplari in ambiente
Non ci sono casi sufficenti per sapere la commestibilità di questo fungo non essendo un fungo tradizionalmente consumato. Inoltre essendo un fungo non comune si consiglia di non raccoglierlo a scopi culinari.
Alcuni autori ritengono la specie come una varietà di <i>O.lignatilis</i> (Scop.: Fr.) Cooke. In effetti molto simile per caratteri macroscopici è ormai differenziato da analisi molecolari affermate, nonchè da indagini microscopiche sicure.
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Le informazioni sulla commestibilità hanno scopo divulgativo: la valutazione ufficiale può essere effettuata esclusivamente dall’Ispettorato Micologico della ASL o da micologi iscritti all’albo.