Periploca graeca
L. – 1753 (Periploca maggiore, topa)
Famiglia:
Apocynaceae
Chioma:
Essendo una pianta lianosa che cresce aggrappata ad altre essenze arboree non sviluppa una vera e propria chioma.
Fusto:
Cilindrico, legnoso, rampicante. Si avvolge a spirale su altre piante, talvolta anche su se stessa.
Foglie:
Caduche, portate su brevi piccioli. Sono di colore verde brillante e di forma ovata con apice acuto e margine liscio. La pagina inferiore, più chiara, è ricoperta da una fine peluria.
Fiore:
Infiorescenza corimbosa posta all\'ascella delle foglie portante generalmente 5-6 fiori. Questi sono formati da una corolla con 5 lacinie lanceolate e lievemente ripiegate con petali irsuti di colore purpureo nella parte superiore e verdastro in quella inferiore. I 5 stami hanno antere spinulose e ravvicinate allo stigma che è di forma emisferica.
Frutti:
Baccelli allungati di forma cilindrica e appuntita contenenti numerosi semi marroni.
Habitat:
Diffusa in maniera sporadica nel mediterraneo nord orientale è considerata un relitto termoigrofilo del periodo ‘terziario’ (da 66 Milioni a 2,5 milioni di anni fa), quando il clima delle nostre zone era molto caldo. Oggi è ritrovabile in alcune aree del Mar Nero, della Grecia e dell’Italia. In Toscana è presente in maniera massiccia in Versilia, specialmente nel parco di San Rossore - Migliarino a Pisa, mentre le piante da noi studiate e fotografate sono state trovate sul torrente Ritasso, nella riserva di Monterufoli-Caselli -PI- . La Periploca è stata segnalata in passato anche nella zona dei nostri Tomboli di Cecina, ma purtroppo non abbiamo un riscontro recente. Cresce in zone costiere sabbiose, in boschi umidi e paludosi o vicino a torrenti e fossi avviluppandosi su altri alberi o arbusti.
Note:
Pianta molto rara, iscritta nella lista rossa delle piante protette sia a livello regionale che nazionale. Dall\\\'aspetto tropicale è una pianta coltivata anche a scopo ornamentale. E\\\' specie tossica, la sua corteccia infatti contiene un latice altamente velenoso contenente il glucoside \\\"periplocina\\\", analogo a quello riscontrato nelle piante di <i> Digitalis sp </i> . I giovani getti venivano usati per intrecciare cesti.
Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Cucchiara Cristian
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni.
Segnalazioni e comunicazioni: comitato.scientifico@gruppomicologicocecinese.it