Betula pendula

Roth. – 1788 (Betulla)

Foto principale di Betula pendula

Famiglia:

Betulaceae

Chioma:

Rada, vagamente piramidale allargata con rami ricadenti.

Fusto:

Eretto e slanciato, di colore tipicamente biancastro, intervallato da spaccature rugose scure. In vecchiaia la base del tronco è fortemente incisa.

Foglie:

Decidue, lungamente picciolate, di forma triangolare o ovata, appuntite e con lamina grossolanamente dentellata.

Fiore:

I fiori sono unisessuali. Quelli maschili che compaiono già in autunno si presentano come amenti penduli e giallastri, mentre quelli femminili compaiono in primavere insieme alle foglie e sono più piccoli, inizialmente eretti, di colore verde chiaro e con stimmi rossi.

Frutti:

Da amenti femminili fecondati si sviluppa un infruttescenza a forma di pignetta pendula.

Habitat:

Diffusa in tutta Europa atlantica e Asia, vegeta fino a 2000 metri s.l.m. In Italia la troviamo su tutto l\'arco alpino, più sporadica ed isolata mano a mano che scendiamo lo stivale e legata ad altre essenze arboree montane. In Toscana, lungo la dorsale appenninica, possiamo trovare pochi esemplari qua e là all\'interno di boschi di faggi o castagni. Un eccezione, dove sono stati studiati gli esemplari di questa scheda, è sul Monte Palodina in Garfagnana dove è rimasto un raro e suggestivo esempio di betuleto puro a quota 1171 s.l.m.

Foglie
Foglie
Corteccia
Corteccia
Infiorescenze
Infiorescenze

Note:

Pianta tipica dei paesi nordici e freddi, si adatta bene a diversi suoli e viene spesso coltivata a scopo ornamentale o per consolidare terreni franosi. Il suo legno è un buon combustile ed essendo un legno considerato morbido viene spesso usato per pavimentazioni, mobili o utensili. Nella tradizione popolare le foglie di betulla venivano usate in tisane e decotti per disturbi cardio-renali, mentre esternamente per la cura di malattie cutanee, come acne e forfora. La betulla è un albero che se tagliato produce una linfa molto dolce usata per produrre bevande alcoliche o aceto, mentre se lasciata indurire diventa simile alla manna. In passato, in tempi di guerre e carestia, la corteccia dei giovani esemplari se macinata poteva essere usata alla stregua della farina, per la produzione del pane.

Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Cucchiara Cristian

NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI

Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni.

Segnalazioni e comunicazioni: comitato.scientifico@gruppomicologicocecinese.it

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