Eucalyptus globolus
Labill. – 1800 (Eucalipto)
Famiglia:
Myrtaceae
Chioma:
Albero sempreverde con chioma irregolare o globosa, molto ampia.
Fusto:
Il fusto è dritto, ramificato in alto. La corteccia grigiastra si lacera in nastri longitudinali. Può raggiungere altezze ragguardevoli specialmente nel suo paese di origine, dove può arrivare anche a 70 metri di altezza. Da noi però solitamente non supera i 20-25 metri.
Foglie:
Nei nuovi getti e nelle piante giovani le foglie si presentano amplessicauli, sessili, opposte, saldate fra loro alla base, di colore azzurro-verde, molto aromatiche. Quelle delle piante adulte invece sono picciolate, falciformi, con apice lungamente acuminato, coriacee, di colore verde, grandi.
Fiore:
Solitari all'ascella delle foglie sono formati da una parte inferiore che corrisponde al calice e che si presenta conico e legnoso. La parte superiore che corrisponde alla corolla e detta opercolo si distacca al momento della fioritura facendo apparire sia gli stami che il pistillo. Nel complesso l'infiorescenza ha un aspetto piumoso biancastro.
Frutti:
Capsula legnosa di forma subsferica che riprende la forma del calice. A maturazione si apre nella parte superiore e da alcune fenditure escono dei piccoli semi spigolosi.
Habitat:
Originaria della Tasmania è pianta ormai naturalizzata in Italia. Importata fin dal XIX si è adattata molto bene all'ambiente mediterraneo ed è usata tutt'oggi come frangivento o come pianta ornamentale. Si adatta a molti ambienti ma predilige zone umide, dove sono presenti ristagni d'acqua frequenti.
Note:
Meno frequente rispetto all'altra specie di eucalipto presente in Toscana, l'<i> Eucalyptus camalduliensis </i> , è un albero utilizzato fin dal secolo scorso per bonificare i terreni paludosi. E' una pianta officinale, usata in inalazioni e frizioni, per combattere catarro, bronchite, sinusite, raffreddori ed influenza. Tutto il mondo conosce la sua particolare fragranza balsamica. Nel suo areale è conosciuto come "albero dei Koala" in quanto questi animali se ne nutrono voracemente.
Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Cucchiara Cristian
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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