Acer campestre
L. – 1753 (Acero campestre)
Famiglia:
Aceraceae
Chioma:
Espansa e tondeggiante.
Fusto:
Non arriva mai a grandi altezze e spesso risulta contorto e ramoso. La corteccia è bruna e si stacca in placche. I giovani getti sono pubescenti.
Foglie:
Opposte e lungamente picciolate, a margine intero con lamina espansa a 3 o 5 lobi ottusi. La pagina superiore verde scura, mentre quella inferiore è più chiara. Le foglie dei giovani getti sono più grandi di quelle sui vecchi rami.
Fiore:
Piccoli fiori verdi riuniti in corimbi eretti, unisessuali o ermafroditi.
Frutti:
Un seme è portato da due ali membranose, contrapposte, tipiche di questa specie. Scientificamente si chiama disamara, cioè formato da 2 samare.
Habitat:
Di distribuzione asiatica-europea è presente in tutte le regioni d'Italia. E' una pianta molto rustica, resistente ed adattabile e per questo, usata in parchi e giardini. Predilige terreni freschi, calcarei e sassosi, dalla pianura fino alla montagna.
Note:
E' un albero usato da sempre nella tradizione contadina; il suo legno oltre ad essere un buon combustile è un buon legno, duro, ed adatto per costruire attrezzi agricoli. Inoltre essendo una pianta ad accrescimento lento veniva usato come sostegno vivo per le viti e le sue foglie erano usate come foraggio per il bestiame. In erboristeria la sua corteccia, ricca di principi attivi, viene usata contro la diarrea e i problemi intestinali nonchè come anti-infiammatorio per la pelle.
Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Arianna Martolini
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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