Quercus suber
L. – 1753 (Sughera)
Famiglia:
Fagaceae
Chioma:
Chioma irregolare e rada, più o meno globosa.
Fusto:
Dritto o sinuoso che si biforca in rami contorti, caratteristico per l'accrescimento della scorza (la parte più esterna della corteccia), che non distaccandosi mai forma col tempo un rivestimento spugnoso e fessurato, il cosiddetto "sughero".
Foglie:
Alterne e brevemente picciolate, persistono sulla pianta diversi anni. Sono di colore verde con la pagina inferiore grigiastra e lievemente feltrosa, coriacee, di forma semplice o ovata-lanceolata con margine che può essere dentato o spinoso ma talvolta anche liscio.
Fiore:
Unisessuali e portati separatamente sulla pianta. Quelli maschili in amenti penduli di colore grigio verdastro e quelli femminili all’ascella delle foglie, riuniti in spighe erette singoli o in piccoli gruppi.
Frutti:
Ghianda ovale inizialmente verde poi bruna a maturità racchiusa solitamente per più della metà da una cupola conica con squame verdi-grigiastre retroflesse.
Habitat:
E' specie autoctona dell'Africa nord occidenttale ma naturalizzata ormai da moltissimo tempo in tutto il Mediterraneo. Predilige ambienti caldi e abbastanza siccitosi su suoli rocciosi o di natura acida. In Toscana è più frequente scendendo al sud, in Maremma, dove crea dei veri e propri boschi monospecifici. La pianta può raggiungere anche secoli di vita.
Note:
Facilmente riconoscibile per la sua corteccia, utilizzata per ricavare il "sughero". L’asportazione degli strati di sughero viene fatta esclusivamente a mano, per non intaccare gli strati più interni, lasciando scoperto il tronco che risulta di un tipico colore rosso. Grazie a questo la pianta si protegge anche dagli incendi in quanto il sughero è ignifugo.
Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Cucchiara Cristian
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni.
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