Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa
(Sm.) Neilr. – (Ginepro coccolone)
Famiglia:
Cupressaceae
Chioma:
Ampia ed irregolare, con rami talvolta penduli.
Fusto:
Robusto, contorto e ramificato dalla base, con corteccia di colore grigio-bruno che tende a squamarsi in lunghe strisce con l'età .
Foglie:
Aghiformi, pungenti, disposte in verticilli di 3 con due bande biancastre sulla pagina superiore e nervatura centrale più scura ben evidente.
Fiore:
Le infiorescenze (strobili o coni) sono sia maschili che femminili e generalmente si trovano su piante diverse. I "coni" sono costituiti da poche squame carnose saldate tra loro; quelli maschili sono di colore bruno-rossastro e quelli femminili sono di colore giallo-verdastro.
Frutti:
Chiamate "coccole" e scientificamente "galbule", sono delle pseudo-bacche di forma globosa, di colore bluastro, ricoperte da una evidente pruina bianca, con all'apice una evidente cicatrice a forma di stella a tre punte. La maturazione completa avviene in 2 anni, tanto che si possono vedere contemporaneamente sulla stessa pianta, sia le galbule immature, che mature.
Habitat:
Pianta diffusa in tutte le zone costiere del mediterraneo. Cresce lungo i litorali, sulle spiagge formando il retro-duna, talvolta con veri e propri boschetti.
Note:
Il "ginepro coccolone" è una pianta comune sui nostri litorali sabbiosi, dove ancora esiste un ambiente dunale pressochè intatto. Ha un importantissimo ruolo ecologico, cioè quello di arginare i venti e di stabilizzare la duna. In passato il suo legno, molto resistente e profumato, veniva impiegato per costruire imbarcazioni, travi per i solai, ma anche per lavori di artigianato. Dalla sua distillazione inoltre si otteneva un olio, usato per la cura di ferite o abrasioni o per malattie della pelle. Ricordiamo comunque che oggi, in Italia, è di fatto regolamentato o vietato tagliare ed utilizzare il suo legno. Per il resto, la pianta è da considerarsi tossica e non utilizzabile. Solo gli uccelli ed alcuni mammiferi nei periodi invernali vanno ghiotti delle sue bacche.
Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Cucchiara Cristian
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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