Crataegus monogyna
Jacq. – 1775 (Biancospino)
Famiglia:
Rosaceae
Chioma:
Il biancospino è una pianta caducifoglia con morfologia ad arbusto o a piccolo albero molto ramificato, contorto e spinoso ma che può raggiungere altezze anche fino a 6 metri.
Fusto:
Il fusto è ricoperto da una corteccia compatta, grigia. I rami giovani sono dotati di spine che in primavera si rivestono di gemme e fiori. E' una specie longeva, anche pluricentenaria, ma con crescita lenta.
Foglie:
Le foglie lunghe da 2 a 4 centimetri, picciolate e di forma romboidale lobata, risultano incise profondamente. L'apice dei lobi è dentellato.
Fiore:
La fioritura solitamente avviene in aprile-maggio. I fiori in numero variabile fino a 25 sono raggruppati in corimbi. I loro petali sono di colore bianco-rosato e lunghi 5 o 6 millimetri.
Frutti:
Ovali, rossi a maturazione (settembre-ottobre), delle dimensioni di circa 1 cm e con un nocciolo che contiene il seme. Questi restano a lungo sull'arbusto, anche durante il periodo invernale.
Habitat:
Si trova in Europa, Nordafrica, Asia occidentale e America settentrionale. Il suo habitat naturale è rappresentato dalle aree di boscaglia e tra i cespugli, in terreni prevalentemente calcarei, poste tra 0 e 1.500 metri.
Note:
Il biancospino è considerata pianta officinale ed utilizzata principalmente come antispasmodico e sedativo, in particolare nei casi di disturbi cardiaci di origine nervosa, come ansiolitico e per contrastare l'insonnia. I frutti inoltre sono edibili ed utilizzati per marmellate, gelatine o sciroppi. I suoi fiori in passato erano considerati beneauguranti ed in grado di tenere lontani gli influssi malefici.
Autore Scheda: Andrea Cristiano
Autore Foto: Andrea Cristiano
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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