Ficus carica var. caprificus

(Risso) Tschirch & Ravasini – 1912 (Fico selvatico, caprifico)

Foto principale di Ficus carica var. caprificus

Famiglia:

Moraceae

Chioma:

Espansa, irregolare e fitta.

Fusto:

Tronco liscio, di colore grigio chiaro, a volte cespuglioso, presto ramificato, con rami contorti ed elastici.

Foglie:

Trilobate con picciolo, di colore verde, ruvide nella pagina superiore e quasi feltrate in quella inferiore, con nervature evidenti.

Fiore:

Molto piccoli, racchiusi in un ricettacolo carnoso, il fico vero e proprio.

Frutti:

I frutti sono i numerosi acheni avvolti dalla polpa dell'infruttescenze, chiamati "siconi", che si presentano carnosi, piriformi e verdi con apice forato, dove l'impollinatore, una vespa, la Blastophaga psenes, può entrare per effettuare l'impollinazione dei fiori. Questi si sviluppano ciclicamente tre volte all'anno formando 3 tipi diversi di "fichi": nascendo in autunno e maturando in primavera si sviluppano le "mamme" o "cratiri" e contengono solo fiori femminili brevistili. Sullo stesso ramo, in primavera, nascono i "profichi" con fiori maschili e femminili e maturano in estate. I "mammoni" invece con fiori maschili e femminili longistili, si sviluppano in estate e maturano in autunno.

Habitat:

E' una pianta originaria dell'Asia sud-orientale ma ormai distribuita in tutto il mediterraneo e coltivata in tutto il mondo nei paesi dove il clima lo consente. In Italia si può trovare ovunque. Predilige ambienti aridi o pietrosi, ma anche orti, negli spazi soleggiati dei boschi, talvolta tra i muri e su i tetti delle case dirute.

Foglie
Foglie
Infruttescenze attaccate ai rami
Infruttescenze attaccate ai rami
Fiori all'interno dell'infruttescenza
Fiori all'interno dell'infruttescenza

Note:

Il "Caprifico" non è altro che la pianta selvatica del fico domestico coltivato nei nostri orti. A differenza di questo però i "fichi" prodotti non sono commestibili poichè coriacei e non dolci, praticamente immangiabili. Questi possono comunque essere usati per favorire l'impollinazione del fico domestico (caprificazione), appendendo dei fichi di caprifico o innestando un ramo di caprifico sul fico domestico. Il lattice del caprifico, emesso dal picciolo del fico, veniva usato nella tradizione popolare per curare porri, verruche, calli, dermatiti. Il Caprifico veniva spesso piantato in terreni privi di zone d'ombra allo scopo di fornire riparo dal sole estivo alle persone ed agli animali nei pascoli.

Autore Scheda: Cucchiara Cristian
Autore Foto: Cucchiara Cristian

NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI

Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni.

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