Quercus Pubescens

Willd. – 1805 (Roverella)

Foto principale di Quercus  Pubescens

Famiglia:

Fagaceae

Chioma:

Anche se raramente può raggiungere i 25 m di altezza, di aspetto tozzo, con chioma ampia, rada e irregolare.

Fusto:

Fusto corto, ramificato a breve altezza in grosse branche, e spesso contorto. Corteccia grigio-scura poi nerastra, fessurata sin da giovane in piccole scaglie dure a profilo quadrangolare rilevate e rugose.

Foglie:

Gemme grigie pelose, ovali-appuntite. Le foglie sono tardivamente caduche, alterne, in genere ovato-allungate con lamina cuneata e margine lobato. La pagina fogliare inferiore è molto pubescente (pelosa), con picciolo fogliare.

Fiore:

I fiori maschili con 6-10 stami sono presenti su amenti pendenti e pubescenti dall'inizio della fogliazione e alla base del rametto in crescita mentre i fiori femminili si trovano all'ascella delle foglie distali con stimmi verdastri. L'antesi avviene in aprile-maggio.

Frutti:

Il frutto chiamata ghianda è un achenio allungato di forma ovoidale, con striature scure allo stato fresco, portato da un peduncolo molto spesso e peloso. La cupola è emisferica, ricoprente la ghianda per 1/3 - 1/2 della sua lunghezza.

Habitat:

In Italia è presente con esclusione delle zone più interne e più elevate. Si trova principalmente nelle località più assolate, nei versanti esposti a sud ad un'altitudine fino ai 1000 m s.l.m. Vegeta su suoli di diverso tipo con esclusione di quelli argillosi. Forma boschi puri o misti, d'alto fusto o cedui.

Foglie
Foglie
Frutti (ghiande con cupola)
Frutti (ghiande con cupola)
Gallere (dovute a parassiti)
Gallere (dovute a parassiti)

Note:

Le ghiande sono dolci e venivano utilizzate non solo per l'alimentazione dei maiali, ma anche per fare un pane o piadina di ghianda. La roverella è la specie di quercia più diffusa in Italia ed è un albero a crescita lenta. Resistente all'aridità, e capace di adattarsi anche a climi relativamente freddi. È facilmente riconoscibile in quanto è la quercia che mantiene le foglie secche attaccate ai rami in inverno inoltre al tatto le foglie e le gemme sono ricoperte da una fine peluria che si può facilmente apprezzare.

Autore Scheda: Andrea Cristiano
Autore Foto: Andrea Cristiano

NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI

Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni.

Segnalazioni e comunicazioni: comitato.scientifico@gruppomicologicocecinese.it

Torna all’elenco degli Alberi