Arbutus unedo
L. – 1753 (Corbezzolo)
Famiglia:
Ericaceae
Chioma:
Il corbezzolo, o volgarmente chiamato anche <i>Albatro</i>, è un arbusto della macchia mediterranea di dimensioni medio grandi, con sviluppo abbastanza disordinato, sempreverde con fogliame brillante e persistente.
Fusto:
Corteccia rossastra dissociata a scaglie lunghe.
Foglie:
Le foglie hanno forma ovale lanceolata con margine dentellato. Si trovano addensate all'apice dei rami e dotate di un picciolo corto. La lamina è coriacea, lucida e di colore verde-scuro superiormente, più chiara nella parte inferiore.
Fiore:
La fioritura avviene in inverno, e dura alcune settimane: la pianta produce piccoli fiori a campanula, bianchi, riuniti in grandi grappoli o pannocchie pendule. Dai fiori di corbezzolo si ricava l'ultimo miele della stagione, caratterizzato da un sapore particolare, amarognolo e aromatico. Questo miele è prezioso poiché non tutti gli anni è possibile produrlo, essendo la fioritura in ottobre-novembre periodo tardivo per l'attività delle api.
Frutti:
Ai fiori seguono i frutti che maturano in autunno; si tratta di bacche simili a grosse fragole sferiche, dal sapore dolce se maturi chiamate <i>Corbezzole</i>. Detti frutti possono essere consumati crudi o in marmellata.
Habitat:
È una tipica essenza della macchia mediterranea, vegetando tra altri cespugli e nei boschi di leccio fino agli 800 metri sul livello del mare. Il corbezzolo è una pianta xerofila che cresce in ambienti semiaridi.
Note:
I corbezzoli vengono coltivati più come piante ornamentali ed i frutti chiamate <i>Corbezzole</i> vengono utilizzati anche in erboristeria anche se contenenti molti tannini che possono risultare irritanti. A questo arbusto sono associate molte specie micologiche simbionti dei Pini.
Autore Scheda: Andrea Cristiano
Autore Foto: Andrea Cristiano
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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