Sezione Botanica - Erbe
Asteraceae
Fittonante e robusta.
Ascendente e ramificato alla base, coperto, come tutta la pianta, da setole ispide.
Le basali formano una rosetta e si presentano spatolate, sinuate o intere, picciolate, con grosse setole ispide. Le cauline sono più lanceolate sessili e semiamplessicauli.
Capolini raccolti in infiorescenze a corimbo. Ogni capolino è sorretto da un peduncolo. I fiori sono ligulati, gialli con ligula venata di violetto nella parte inferiore.
Achenio con pappo.
Pianta di origine mediterranea, distribuita in tutta l'Europa temperata, con maggiore frequenza nelle regioni costiere. In Italia si trova ovunque tranne che in Val d'Aosta. Cresce perlopiù in incolti, siepi, ambienti ruderali e luoghi antropizzati.
Commestibile
Pianta comune e molto apprezzata in cucina si utilizzata dopo cottura per togliere gli aculei ispidi che ricoprono interamente la pianta. E' usata insieme ad altre erbe in ripieni, torte salate, frittate o zuppe. Ha proprietà rinfrescanti, emollienti, lassative, antiemorragiche e antinfiammatorie ed è ricca di sali minerali. Nota prettamente botanica: L'Aspraggine era prima considerata una <i> Picris </i> , solo recentemente è stata spostata nel genere <i> Helminthotheca </i> che comprende solamente due specie. Le <i> Picris </i> hanno le brattee involucrali disposte a spirale e i frutti che hanno “becco†quasi nullo rispetto all'altro genere.
Cucchiara Cristian — Autore Foto: Cucchiara Cristian
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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