Sezione Botanica - Erbe
Apiaceae
Secondarie da rizoma, molto lunghe, a fittone.
Legnoso, ramificato in alto, di un colore verde glauco, ascendente.
Coriacee, plurilobate con margine spinoso, di colore verde-grigio, con nervature evidenti.
Infiorescenza ad ombrella, molto compatta, che cresce all'apice del fusto e all'ascella delle foglie. I fiori, molto piccoli, sono ermafroditi di colore blu ametista, molto profumati, protetti da brattee spinose.
Achenio ovoidale provvisto di uncini superficiali per la disseminazione.
Pianta con diffusione mediterranea ed atlantica, principalmente pioniera delle dune e delle spiagge sabbiose. Anche se non è una pianta rara, l'antropizzazione delle coste e la scomparsa delle dune "naturali" fa si che il suo areale di crescita stia velocemente scomparendo.
Commestibile
E' una delle piante pioniere delle dune ed importantissima per la vita della duna stessa perchè riesce a bloccare il movimento della sabbia contribuendo alla stabilizzazione delle dune ed agevolando quindi, lo sviluppo di altre piante colonizzatrici. Grazie all'apparato radicale molto lungo, può resistere ai forti venti di mare e può raggiungere la poca acqua a disposizione sotto la sabbia. La cerosità delle foglie, poi, fa si che questa non venga dispersa. Nella tradizione popolare, questa pianta, veniva usata per le sue proprietà afrodisiache, diuretiche, espettoranti e toniche. Le foglie giovani, ancora morbide, possono essere consumate cotte e le radici dolciastre gustate crude. Queste in passato, come citato anche da alcuni versi di Shakespeare, venivano candite e vendute come dolci afrodisiaci. Ricordiamo inoltre che questa pianta può crescere in simbiosi con Plerotus Eryngii (cardoncello) essendo uno degli <i> Eryngium <i/>
Cucchiara Cristian — Autore Foto: Cucchiara Cristian
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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