Sezione Botanica - Erbe
Peoniaceae
Secondarie da rizoma che si presenta legnoso e robusto.
Eretto, cilindrico e liscio.
Abbastanza grandi, picciolate, composte pennate, glabre, lucide e di colore verde sull'estremità superiore, più pallide e ricoperte di peluria invece nella parte inferiore.
Un unico grande fiore, solitario e terminale è formato da un calice pubescente ed una corolla formata da petali ovoidali rosati o rossastri. Numerosi stami sono disposti centralmente a spirale. Il fiore è molto profumato.
Un involucro vellutato verde contiene grandi semi scuri.
Diffusa in gran parte dell' Europa meridionale e nella regione caucasica, è molto rara in Italia. Si può trovare in maniera sporadica sulle Alpi e lungo l'Appennino fino al centro Italia. Cresce ai margini o all'interno di boschi di latifoglie decidue, su suoli calcarei ricchi di humus. Vista la sua rarità è una pianta protetta in tutte le regione dove è presente. Gli esemplari qui fotografati sono stati trovati sul monte Ripa, nella riserva statale dell'Orecchiella a Corfino -LU-, dove ogni anno la natura regala una notevole fioritura.
Velenoso
La Peonia è considerato uno dei fiori più pregiati, simbolo di nobiltà e raffinatezza, per questo spesso menzionata in moltissimi racconti e leggende del passato. Trovata allo stato selvatico lascia a bocca aperta per i suoi colori e per il suo intenso profumo. E' una pianta lievemente tossica se ingerita ed anche se a livello di tradizioni popolari veniva usata per alcune delle sue proprietà (per questo chiamata P. Officinalis) , ricordiamo ancora che NON va assolutamente raccolta, ma salvaguardata al fine di evitare la sua scomparsa. Viene comunque ampiamente coltivata a scopo ornamentale ed è largamente usata in campo omeopatico.
Cucchiara Cristian e Arianna Martolini — Autore Foto: Cucchiara Cristian e Arianna Martolini
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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