Sezione Botanica - Erbe
Campanulaceae
Secondarie da rizoma che risulta pieno di latice.
Eretto e robusto, ispido, talvolta ramoso, di colore bruno rossiccio.
Sparse, di forma ovale-lanceolata con margine dentato. Quelle superiori, di dimensione minore sono sessili e quelle inferiori, più grandi sono picciolate.
Isolati o raccolti in racemi posti all'apice del fusto. I fiori penduli e peduncolati sono formati da una calice con 5 sepali lanceolati con margine ripiegato e da una corolla formata da 5 petali concresciuti che danno la classica forma campanulata, di un bel blu-violetto intenso (raramente bianchi). Lo stilo è lungo e sporgente, di colore giallo.
Capsula formata da 5 logge deiescenti contenenti semi minutissimi.
Pianta diffusa nel nord ovest mediterraneo, con areale che va dalla Francia meridionale all'Italia centrale dove è presente in Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana (dove è più diffusa) e Marche. Essendo un endemismo e quindi con areale molto ristretto a livello globale, è da considerarsi pianta rara. Inoltre vista l'usanza di estirpare la pianta a scopo ornamentale, per la bellezza dei suoi fiori, questa è stata iscritta nella LRT (Lista Rossa Toscana) delle specie vegetali protette, anche se è da considerarsi a rischio minimo di estinzione. Cresce su pietraie e pendii rocciosi, talvolta nei cespuglieti dalla fascia submediterranea a quella montana. I soggetti qui presentati sono stati trovati nell'alveo sassoso e arido del torrente Trossa, in Val di Cecina.
Non Commestibile
E' una pianta che viene coltivata e commercializzata a scopo ornamentale vista l'oggettiva bellezza dei suoi fiori. Addirittura in Inghilterra con il nome di "canterbury bells", è pianta coltivata dal 1597. Curiosità : Nell’area mediterranea la pianta è considerata un simbolo di speranza e perseveranza, per il fatto di crescere in luoghi aridi e talvolta impervi, mentre nel nord Europa al contrario è simbolo oscuro e negativo. Chiamata "la campana dei morti", chi sente il suo tintinnio è destinato a morire in breve tempo. Addirittura i celti pensavano che i prati fioriti di campanule non erano luoghi sicuri dove poter sostare. (Fonte: http://www.giardinodellaminerva.it)
Cucchiara Cristian — Autore Foto: Cucchiara Cristian e Arianna Martolini
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
Le specie vegetali riportate nelle presenti schede sono state raccolte e determinate dall’autore della scheda quale persona di esperienza e conoscenza della specie vegetale trattata. Le stesse schede vengono pubblicate ai fini divulgativi. Il Gruppo Micologico Cecinese e gli autori declinano ogni responsabilità derivante da un uso improprio delle informazioni riportate.
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