Sezione Botanica - Erbe
Cytinaceae
Questa pianta parassita cresce direttamente dalle radici del cisto.
Eretto, breve, parzialmente o completamente sotterraneo.
Squamose, crescono appressate al fusto, sono di colore rosso vivo per l'assenza di clorofilla.
Racchiusi tra appariscenti brattee rosso vivo, spiccano i fiori di colore bianco (caratteristica che lo distingue dal simile ipocisto giallo); essi crescono all'apice del fusto, numerosi e vicini tra loro, appaiono sessili o brevemente peduncolati. Sono monoici ma entrambi i sessi sono presenti sulla pianta.
Fioritura in aprile-maggio.
Il frutto è una bacca di colore bianco, con una polpa un po' appiccicosa in cui sono immersi i semi.
Diffuso nel centro e sud Italia, comprese le isole, non è facile da osservare soprattutto per la sua crescita quasi completamente interrata. Il suo habitat coincide con quello del <i> Cistus incanus</i> o cisto rosso.
Non Commestibile
La fotosintesi clorofilliana è quel processo per cui l'energia solare viene trasformata in energia chimica, cioè in zuccheri. Se il colore verde, indicativo di questo processo, è assente, ci troviamo di fronte a una pianta parassita: non potrebbe procurarsi da sola l'energia per sopravvivere, e deve necessariamente trarre le sostanze nutritive già elaborate da altre piante. In genere il parassitismo è favorevole per il parassita e dannoso per l'ospite, nel caso dell'ipocisto, però , le piante di cisto colpite non sembrano sofferenti o in qualche modo diverse da quelle non parassitate. Questo potrebbe far pensare all'esistenza di uno scambio mutualistico, di cui però non ci sono notizie certe.
Arianna Martolini — Autore Foto: Arianna Martolini
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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