Sezione Botanica - Erbe
Iridaceae
Pianta erbacea perenne che può raggiungere anche altezze di 100 cm emergendo tra le erbe di campo del periodo, provvista di bulbo basale interrato avvolto in una tunica fibrosa marrone.
Stelo segmentato, cilindrico, robusto, nodoso di colore verde che emerge dal bulbo basale.
Strette, lanceolate o spadiformi, lunghe fino a 50 cm di un bel colore verde opaco, con nervature in rilevo e parallele.
I fiori sono grandi, imbutiformi, lunghi circa 5 cm, circondati da brattee verdi, formati da 6 tepali di colore rosa porpora intenso con venature più chiare, riuniti fino a 10 a modo di spiga terminale dello stelo ma disposti a zig zag lungo lo stesso. Fiorisce in aprile e giugno.
Capsule sferiche incise esternamente da tre solchi, che contengono semini angolosi di colore rossastro e non alati.
Comune in tutta Italia si ritrova principalmente in campi di cereali o in prati erbosi ben assolati fono a 700 m di altitudine. L'aratura sempre più profonda dei campi confina questa specie vegetale lungo le arginate, le fosse od i bordi dei campi coltivati a foraggio o cereali. Questa specie vegetale, spontanea in tutta l'Italia Centro-Meridionale, è inclusa nelle "Liste Rosse regionali'' ed è stata recentemente dedicata all'astrofisica Margherita Hack.
Non Commestibile
Il <i>Gladiolus italicus</i> o <i>Gladiolo dei campi</i> può essere confuso con il <i>Gladiolus communis</i> che ha semi alati e fiori disposti su di un solo lato dell'infiorescenza.
Andrea Cristiano — Autore Foto: Andrea Cristiano
NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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