Immagine principale dell'erba Papaver rhoeas

Sezione Botanica - Erbe

Papaver rhoeas L. 1753 (Papavero, rosolaccio)

Famiglia

Papaveraceae

Radici

Radice fittonante

Fusto

Alla fine dell'inverno la pianta sviluppa una rosetta basale, dopo alcune settimane o pochi mesi, si allunga uno stelo verde chiaro con peli piuttosto evidenti, che porterà il fiore. Spezzato emette un lattice bianco.

Foglie

Foglie basali pennatosette, a volte sono presenti anche foglie molto piccole lungo il fusto.

Fiore

I boccioli sono costituiti da due valve coperte da peli e in genere sono penduli. Si schiude in fiore composto da 4 petali grandi, di colore rosso acceso con una macchia scura al centro. Gli stami e il polline sono di colore nero. Fiorisce da aprile fino a giugno.

Frutti

Il frutto è una capsula che contiene numerosi semi.

Habitat

Diffuso in tutta Italia fino a 1800 metri, preferisce ambienti aridi, è visibile nei campi e negli ambienti ruderali in genere. Considerato pianta infestante, era tipico trovarlo nei campi di grano insieme ad altre erbe fiorite quando non venivano effettuati massicci trattamenti con erbicidi.

Commestibilità

Commestibile

Note

La rosetta basale viene utilizzata come verdura da sola o nel misto di erbe cotte. Tutta la pianta contiene alcaloidi che agiscono come blandi sedativi, per questo motivo un infuso di fiori veniva traizionalmente somministrato ai bambini, anche molto piccoli, che faticavano a prendere sonno. In realtà vista la leggera tossicità di queste sostanze, l'utilizzo della tisana è da sconsigliare, soprattutto nei confronti dei bambini e degli anziani.
Per chi ama ammirare le fioriture, il papavero fa parte delle specie che ogni primavera fanno mostra di sè nel magnifico scenario dell'altopiano di Castelluccio di Norcia in Umbria.

Crediti

Arianna Martolini — Autore Foto: Arianna Martolini

Dettaglio 1: Rosetta basale
Rosetta basale
Dettaglio 2: Foglia
Foglia
Dettaglio 3: Fiore
Fiore

NOTA BENE E RACCOMANDAZIONI
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