Agaricus aridicola
Geml, Geiser & Royse ex Mateos, J. Morales, J. Muñoz, Rey & Tovar – 2009
Descrizione morfologica
Cappello/Carpoforo: Forma semiconica, con ampio umbone dal colore grigio-biancastro, colore più scuro tendente al marrone verso i bordi. Cuticola molto secca, raggrinzita e lacerata ai margini.
Imenoforo: Molto spesso, costituito da pseudolamelle nere, fitte, dall'aspetto non carnoso ma asciutto come se si trattasse di un fungo essiccato.
Stipite: Allargato verso la base, con una pseudovolva, è più lungo nella parte sotterranea con cui si radica profondamente nella sabbia.
Carne: Nel cappello è praticamente insesistente, essendo tutto lo spazio occupato dall'imenoforo. Nel gambo è dura, tenace, biancastra, senza odori particolari.
Ambiente: Si può trovare in tutto il mondo ma avvistarlo è piuttosto raro; cresce esclusivamente sulle dune sabbiose, nel tardo autunno.
Microscopia: Le spore sono sferiche, lisce, di colore bruno nerastro senza poro germinativo. Diametro medio 5,5 µm.
Commestibilità: No
Note: Fungo molto interessante per il suo aspetto insolito, sembra infatti un vecchio Agaricus rinsecchito dal tempo, anche quando invece si trova nel pieno della sua maturità . Anche la sua collocazione tassonomica ha diverse peculiarità : fino al 2004 era conosciuto come Gyrophragmium dunalii e si riteneva che fosse l'anello di collegamento tra i funghi a lamelle e i gasteromiceti. Quando sono state effettuate analisi molecolari è stato invece assegnato al genere Agaricus, anche se non si avvicina a nessuna delle sezioni esistenti. Possono essere formulate ipotesi sul fatto che sia un'evoluzione del genere oppure al contrario una forma più arcaica ma non ci sono certezze in merito. Se abbiamo la fortuna di incontrarlo ricordiamoci che è un fungo raro e da tutelare.
Immagini Microscopiche
Reazioni Macrochimiche
Autori
Autore Scheda: Arianna Martolini
Autore Foto: Cristian Cucchiara
Nota bene e raccomandazioni
I dati riportati derivano dallo studio del fungo e sono pubblicati a fini divulgativi. La commestibilità può essere dichiarata solo da ispettori micologici ASL o micologi iscritti all’albo nazionale. Gli autori declinano ogni responsabilità per un uso improprio.